Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/45: Revisione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS 2030) · 163 pagine

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dell’aumento della speranza di vita, del calo del tasso di natalità e del graduale pensio namento della generazione del baby boom –, a medio-lungo termine una tale misura strutturale potrebbe essere necessaria per garantire durevolmente il finanziamento dell’AVS.

Il Consiglio federale valuterà pertanto, a tempo debito, le opportune opzioni strutturali, tra cui in particolare un adeguamento differenziato dell’età di riferimento, non appena saranno disponibili basi e proiezioni attendibili. In mancanza di tali misure strutturali, sarà sempre più difficile garantire il finanziamento dell’AVS a lungo termine.

Sostegno alla formazione

Per rafforzare le misure tese a far sì che le persone rimangano il più a lungo possibile sul mercato del lavoro, il Consiglio federale ha vagliato la possibilità di promuovere la formazione professionale tramite misure specifiche nell’ambito dell’AVS. A tal fine, ha esaminato un modello che prevede l’introduzione della possibilità di anticipare la ri scossione di una rendita AVS per una formazione professionale, versando questa rendita durante il periodo della formazione. Tale prestazione permetterebbe, ad esempio, di ridurre temporaneamente il grado di occupazione per seguire una forma zione parallelamente all’attività professionale. Il miglioramento della loro qualifica zione permetterebbe alle persone interessate di prolungare la loro partecipazione al mercato del lavoro o accedere a impieghi meglio remunerati. Al termine della sua analisi, il Consiglio federale ha tuttavia rinunciato a scegliere tale opzione. Da un lato, infatti, l’introduzione di questa misura non sarebbe in linea con il mandato costituzio nale conferito all’AVS dagli articoli 111 e 112 della Costituzione federale (Cst.)16. La principale missione dell’AVS è infatti di garantire la copertura dei rischi legati alla vec chiaia e al decesso, e non di attuare misure di promozione della formazione profes sionale. Un’estensione delle sue prestazioni a questo settore non sarebbe dunque compatibile con i suoi compiti fondamentali. Dall’altro, una tale misura comporterebbe rischi finanziari per l’AVS. Non sarebbe infatti possibile garantire gli effetti attesi in ter mini di prosecuzione dell’attività lucrativa o di aumento dei redditi, data la loro forte di pendenza da fattori esterni quali la congiuntura economica o la situazione individuale degli assicurati. In caso di mancato raggiungimento di questi obiettivi, la misura in questione rischierebbe di generare spese supplementari senza contropartita duratura sul fronte delle entrate, il che sarebbe in contraddizione con l’obiettivo di stabilità fi nanziaria dell’assicurazione. Considerati questi elementi, il Consiglio federale ha rite nuto che la promozione della formazione professionale debba essere perseguita con altri strumenti di politica pubblica più idonei e che l’AVS debba rimanere incentrata sulle missioni principali conferitele dalla Costituzione. Questo approccio consente di preservare la coerenza del sistema della previdenza per la vecchiaia e di evitare un ampliamento dell’AVS al di là del suo legittimo ambito di competenza.

Adeguamento della formula delle rendite

Il Consiglio federale ha valutato la possibilità di migliorare la formula delle rendite in favore delle persone con redditi modesti. La formula delle rendite costituisce l’elemento comune del sistema dell’AVS e di quello dell’assicurazione invalidità (AI) e funge da base per il calcolo delle rendite di vecchiaia, per superstiti e d’invalidità. Insieme alle prestazioni complementari (PC), l’AVS e l’AI perseguono l’obiettivo di garantire la co

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