Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/45: Revisione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS 2030) · 163 pagine

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Tabella 1 Simulazione dell’importo della rendita minima in caso di adeguamento

qualora l’evoluzione dell’IPC superi il 2 per cento

Anno* Evoluzione Evoluzione Rendita mi Rendita mi Differenza,

annua sti annua sti nima se nima se in franchi mata dei mata dei condo la condo il di

prezzi in % salari in % mozione, in ritto vi

fr. gente, in fr.

2022 3,00 2,00 2023 2,20 2,20 1225 12250

2024 1,20 1,90 1245 122520

2025 0,10 1,10 1245 1260 -15 2026 1265 12605

* Nota: gli indici riportati nelle due colonne seguenti sono noti, rispettivamente, soltanto a gennaio e ad aprile dell’anno successivo. Come attualmente, l’aumento della rendita deciso per un dato anno dipen derebbe dalla stima di questi indici, che viene effettuata in base alle previsioni congiunturali dell’apposito gruppo di esperti della Confederazione.

In definitiva, la simulazione effettuata su diversi anni mostra che le variazioni osservate risultano principalmente dallo scarto temporale tra gli anni in cui si procede all’adegua mento delle rendite in base ai due meccanismi. Se è vero che vi può essere una diffe renza in un dato anno, a seconda che l’adeguamento intervenga secondo la procedura ordinaria o in seguito al superamento della soglia dell’IPC del 2 per cento, dall’analisi a medio termine emerge che probabilmente, su un lasso di tempo di più anni, il cumulo degli importi versati tende a equilibrarsi tra i due sistemi. In questo contesto, il mecca nismo di adeguamento delle rendite basato sull’indice misto, che permette di tenere conto dell’evoluzione sia dei prezzi che dei salari, si è dimostrato congruo ed efficace: garantisce una protezione adeguata del potere d’acquisto dei beneficiari di rendita e nel contempo una partecipazione parziale all’evoluzione generale dei redditi delle per sone attive. Di conseguenza, il Consiglio federale ritiene che questo principio non vada modificato.

Precisazione dell’obbligo di pagare i contributi sulle mance di notevole entità

Nell’ambito delle linee direttrici della riforma AVS 2030, il Consiglio federale aveva de ciso di precisare a livello di ordinanza l’obbligo di pagare i contributi sulle mance, al fine di rafforzare la certezza del diritto. Nel frattempo, però, il Consiglio degli Stati ha accolto la mozione 25.4578 Rieder, che verte sull’esenzione contributiva delle mance. Questa decisione non è compatibile con la decisione del Consiglio federale. Occorre pertanto attendere l’esito della procedura parlamentare relativa alla mozione Rieder prima di poter decidere i prossimi passi al riguardo.

1.8 Rapporto con altri progetti di revisione dell’AVS

La riforma AVS 2030 si inserisce in un contesto in cui sono in corso parallelamente diversi progetti di revisione che riguardano l’AVS. Pur essendo oggetto di messaggi distinti del Consiglio federale e perseguendo obiettivi propri, questi progetti presentano interazioni importanti con la riforma, in particolare per quanto concerne la situazione