Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/45: Revisione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS 2030) · 163 pagine

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possono colmare eventuali lacune contributive e assicurative. Anche questa possibilità è attualmente limitata fino ai 70 anni. Tuttavia, una persona può esercitare un’attività lucrativa anche dopo il compimento dei 70 anni, nel qual caso continua a pagare con tributi sulla parte del reddito eccedente la franchigia, senza che questi possano essere considerati per migliorare la rendita. Sebbene queste situazioni individuali non siano frequenti, le persone in questione non vanno penalizzate.

Si propone dunque di sopprimere il limite di età sia per il differimento della riscossione rendita che per le possibilità di miglioramento della medesima. In questo modo, le per sone che continueranno a lavorare dopo i 70 anni potrebbero utilizzare i contributi pa gati anche per migliorare la rendita. Come previsto attualmente, il computo dei contri buti non avverrebbe d’ufficio, bensì previa richiesta di un nuovo calcolo della rendita di vecchiaia da parte degli assicurati. Nel caso delle persone senza diritto a una rendita di vecchiaia, i contributi versati dopo il raggiungimento dell’età di riferimento non per metterebbero di far nascere tale diritto.

3.1.2.6 Riscossione dell’assegno per grandi invalidi nel periodo di differi mento della rendita

I beneficiari di una rendita AVS che hanno bisogno in modo permanente dell’aiuto di terzi o di cure permanenti per compiere gli atti ordinari della vita hanno diritto a un assegno per grandi invalidi dell’AVS. Fino al 31 dicembre 2024 non era possibile diffe rire la riscossione delle rendite di vecchiaia che succedono a una rendita d’invalidità dell’AI intera né di quelle cui è aggiunto un assegno per grandi invalidi. Il 4 giugno 2024, però, il Tribunale federale ha emanato una sentenza53 secondo cui questa limitazione violava l’articolo 9 Cost. Di conseguenza, il Consiglio federale ha abrogato l’arti colo 55bisOAVS, che stabiliva in particolare l’esclusione delle redite di vecchiaia cui è aggiunto un assegno per grandi invalidi. Dal 1° gennaio 2025 è dunque possibile diffe rire la riscossione delle rendite di vecchiaia che subentrano a una rendita d’invalidità dell’AI intera o alle quali è aggiunto un assegno per grandi invalidi. Questa nuova re golamentazione comporta però la necessità di scegliere tra il diritto all’assegno per grandi invalidi e il differimento della riscossione della rendita, dato che secondo l’arti colo 43biscapoverso 1 LAVS soltanto chi percepisce la totalità della rendita di vecchiaia ha diritto all’assegno per grandi invalidi. Ciò significa che attualmente gli assicurati che differiscono la riscossione di una parte o della totalità della rendita di vecchiaia non possono percepire l’assegno per grandi invalidi durante il periodo di differimento. Que sto penalizza in particolare le persone che percepivano un assegno per grandi invalidi dell’AI già prima di raggiungere l’età di riferimento e durante il periodo di differimento perdono il diritto a questa prestazione. In tali casi, secondo la normativa vigente, viene meno la garanzia dei diritti acquisiti all’assegno per grandi invalidi dell’AI. Poiché la presente riforma mira a promuovere il differimento della riscossione della rendita di vecchiaia, il Consiglio federale si è impegnato a correggere questa situazione. Propone pertanto che il diritto all’assegno per grandi invalidi continui a sussistere anche durante il periodo di differimento. La riscossione della totalità della rendita di vecchiaia non sa rebbe quindi più un requisito per questo diritto.

53 9C_705/2023