Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/49: Modifica della legge sulle banche (attuazione delle misure definite nel rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche e nel rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta) · 258 pagine

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sua forma, il proprietario del fondo e la proprietaria del fondo sono già stati informati dal notaio su diritti e doveri al momento della costituzione della cartella ipotecaria documentale e questi non sono svantaggiati dalla trasformazione. Modifiche come, ad esempio, la trasformazione di un altro diritto di pegno, l’aumento o la riduzione della somma garantita da pegno, la fusione o la ripartizione dei diritti di pegno immobiliare, nonché il trasferimento o l’estensione del pegno rimangono operazioni soggette ad autenticazione. La protezione delle parti prevista con la consulenza e l’autenticazione notarile rimane così garantita. Non è prevista alcuna modifica al fatto che le cartelle ipotecarie documentali possono continuare ad essere costituite secondo le stesse modalità.

A livello formale l’articolo deve essere inserito tra le disposizioni materiali del diritto in materia di cartelle ipotecarie. Con l’abolizione dei limiti temporali, viene meno l’elemento di conflitto tra le leggi.

Art. 33b Titolo finale

Con l’introduzione del nuovo articolo 865a, l’articolo 33b titolo finale CC deve essere abrogato.

4.3 Legge sulle obbligazioni fondiarie

Art. 3 Centrale delle banche cantonali

Il riferimento all’«articolo 3 capoverso 4» LBCR nella definizione delle banche cantonali all’articolo 3 LOF è già oggi obsoleto. Mentre attualmente sarebbe corretto fare riferimento all’articolo 3a, in futuro sarà applicabile l’articolo 3i AP-LBCR.

4.4 Legge sui revisori

Art. 9a cpv. 2 lett. c

Secondo l’attuale articolo 11c lettera c OSRev gli auditor responsabili non possono svolgere alcuna attività che sottostà all’obbligo di autorizzazione conformemente alle leggi sui mercati finanziari. Secondo la prassi dell’ASR, agli auditor responsabili sono vietate solo le attività operative presso gli assoggettati alla vigilanza, ma possono occuparsi delle attività non operative. Possono quindi far parte di un organo di alta direzione (nelle società per azioni, il consiglio di amministrazione).

Gli auditor responsabili vengono a conoscenza di strategie e segreti commerciali delle società oggetto di verifica. Nello svolgere mandati in un organo di alta direzione possono quindi sfruttare queste informazioni a scapito delle società oggetto di verifica. Per questo non gli è consentito occuparsi di questi mandati. Inoltre, sempre nell’ambito dei mandati di verifica, vi è il rischio che gli assoggettati alla vigilanza non vengano sottoposti a verifiche imparziali. La nuova norma a livello di legge di cui all’articolo 9a capoverso 2 lettera c AP-LSR chiarisce quindi l’incompatibilità di un’attività sul mercato