Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/49: Modifica della legge sulle banche (attuazione delle misure definite nel rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche e nel rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta) · 258 pagine
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scala dei contratti ed è possibile garantire in modo più affidabile l’approvvigionamento di liquidità delle banche, in particolare in caso di crisi. Infine, questo riduce il rischio di una crisi bancaria e le conseguenti ripercussioni insostenibili sull’economia. Le misure servono dunque al funzionamento del sistema bancario e quindi alla protezione della funzionalità dei mercati finanziari (cfr. art. 4 LFINMA). In generale, la possibilità di trasferire in modo agevolato i crediti così come di costituire altri tipi di garanzie come garanzie per il sostegno alla liquidità, in particolare in situazioni di crisi, va a beneficio non solo delle banche, ma anche dei loro clienti, dal momento che il sostegno alla liquidità da parte della BNS può aiutare a ridurre il rischio di dissesto di una banca in difficoltà. Fin quando non si procede alla realizzazione, nelle transazioni commerciali tra la clientela e la banca non cambia niente. Assumendo il punto di vista dei debitori interessati dalle misure menzionate, si osserva che la modifica del creditore, in generale, ha un peso minore rispetto al cambiamento del debitore, motivo per cui il diritto privato vigente consente in linea di principio la cessione di crediti, a meno che, in particolare, non sia stato concordato un divieto di cessione (art. 164 cpv. 1 CO). A tal proposito, però, le misure legislative proposte modificano generalmente in misura minore la posizione giuridica del debitore. In casi eccezionali, le misure proposte possono interessare i divieti di cessione, con conseguenze più serie. D’altro canto, però, i debitori, tanto quanto i creditori o i clienti di una banca, sono particolarmente interessati alla stabilità e alla capacità di sopravvivenza della banca che concede il credito, non da ultimo perché questa spesso svolge anche la funzione di banca di fiducia. Di conseguenza, se, in situazioni di crisi, la propria banca può ottenere un sostegno alla liquidità da parte della BNS in modo rapido e affidabile e può quindi essere stabilizzata, ciò va anche a vantaggio dei debitori, perché diminuisce il rischio di mancato pagamento o perdita del credito. Questo interesse dei debitori cresce ancora di più nel caso in cui, come spesso accade, tali soggetti hanno contemporaneamente altre relazioni con la banca in quanto clienti, e crediti nei suoi confronti. La cerchia dei creditori che possono sostituirsi è limitata alla BNS e alle società veicolo appositamente costituite ai fini del sostegno alla liquidità da parte della BNS e non include terze parti. Solo nel caso eccezionale in cui si proceda alla realizzazione potrebbe essere presa in considerazione la possibilità di una vendita a terzi, anche se in questo caso la capacità di sopravvivenza della banca sarebbe comunque a malapena garantita. Nel caso di un fallimento, i debitori dovrebbero inevitabilmente occuparsi del trasferimento dei crediti interessati ad altri terzi. In quest’ottica, quindi, vi è un interesse pubblico. Le misure sono proporzionate, tanto più che le disposizioni sono finalizzate alla concessione di un sostegno alla liquidità da parte della BNS e devono essere create in particolare per il superamento delle crisi, ragione per cui esplicano i loro effetti soprattutto in situazioni eccezionali. È ragionevole ritenere che le disposizioni in materia di trasferimento possano essere rilevanti soprattutto per i contratti esistenti, considerato che, oggi, le clausole di trasferimento non sono diffuse nei contratti ipotecari, soprattutto delle banche più piccole, e a volte sono del tutto assenti in altri tipi di credito. Nei contratti di credito più recenti, tuttavia, è probabile che in futuro le clausole di trasferimento saranno maggiormente utilizzate e consentiranno l’uso dei crediti come garanzia. A questo proposito si deve anche tenere conto del fatto che in futuro le banche dovranno soddisfare a livello di OLiq esigenze normative vincolanti per quanto riguarda la predisposizione di valori patrimoniali accettati dalle banche centrali per l’ottenimento di un sostegno alla liquidità da parte loro. Le agevolazioni qui previste hanno quindi lo scopo di sostenere le banche a