Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/49: Modifica della legge sulle banche (attuazione delle misure definite nel rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche e nel rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta) · 258 pagine
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persone fisiche sono pubblicate in forma anonima, in modo da escludere qualsiasi identificazione diretta o indiretta. Questa anonimizzazione consente di tutelare la sfera privata e la reputazione delle persone fisiche interessate. Per contro, le informazioni relative alle persone giuridiche o alle società di persone saranno pubblicate in forma nominativa. Queste ultime non beneficiano, o beneficiano solo limitatamente, della protezione della sfera privata ai sensi dell’articolo 13 Cost., e la loro identificazione è giustificata dall’interesse pubblico alla trasparenza e alla parità di trattamento tra gli operatori di mercato. Infine, il principio di proporzionalità è rispettato nella misura in cui l’informazione sistematica riguarda esclusivamente procedimenti materiali chiusi da una decisione finale e si limita agli elementi necessari alla comprensione dell’intervento della FINMA. L’essenza del diritto alla protezione della sfera privata è pertanto preservata. Questa misura è quindi conforme all’articolo 36 Cost.
Quanto alle modifiche apportate alla vigilanza diretta della FINMA e delle società di audit, esse restringono la libertà economica (art. 27 Cost.) degli assoggettati alla vigilanza e delle società di audit (p. es. il divieto imposto alle società di audit di fornire determinati servizi senza nesso con le verifiche e l’obbligo imposto agli assoggettati alla vigilanza di cambiare società di audit dopo un determinato periodo di tempo). D’ora in poi, sarà infatti vietato alle società di audit fornire agli assoggettati alla vigilanza prudenziale servizi senza nesso con le verifiche (art. 24 cpv. 6 AP-LFINMA). Questa misura non limita il volume totale dei servizi da fornire, ma li ridistribuisce diversamente tra società di audit. All’auditor responsabile sarà vietato ricoprire altre funzioni specifiche (art. 9a AP-LSR). Inoltre, gli assoggettati alla vigilanza saranno obbligati a richiedere l’approvazione della FINMA per la scelta e il cambiamento della società di audit (art. 28a cpv. 1bissegg. AP-LFINMA) e dovranno cambiare società di audit dopo un determinato periodo di tempo (art. 28b AP-LFINMA). In particolare, l’obbligo di ottenere l’approvazione della FINMA per il cambiamento della società di audit può permettere di evitare un cambiamento motivato da una verifica rigorosa dalla quale l’assoggettato alla vigilanza vorrebbe sottrarsi. Pertanto, queste restrizioni alla libertà economica sono giustificate, poiché l’obiettivo perseguito da queste modifiche è il rafforzamento della qualità delle verifiche attenuando il rischio di conflitti di interessi. Rispondono a un interesse pubblico preponderante rafforzando l’efficacia della vigilanza e accrescendo l’indipendenza delle società di audit. In definitiva, una verifica rigorosa è necessaria per consentire alla FINMA di venire a conoscenza delle problematiche reali affrontate dall’assoggettato alla vigilanza. Ciò migliorerà la vigilanza della FINMA e le consentirà di proteggere meglio i creditori, gli investitori e gli assicurati, nonché di tutelare la funzionalità dei mercati finanziari (art. 4 LFINMA). Queste varie misure restano proporzionate, poiché incidono meno sulla libertà economica rispetto ad altre misure a cui si è rinunciato (p. es. l’abolizione del sistema duale di vigilanza). Pertanto, queste misure sono conformi all’articolo 36 Cost.
Riguardo alle penalità di mora (art. 32a AP-LFINMA), esse costituiscono un’ingerenza nella libertà economica garantita dall’articolo 27 Cost. poiché esercitano una pressione finanziaria sul libero esercizio di un’attività economica privata e sulla garanzia della proprietà (art. 26 Cost.) nella misura in cui l’assoggettato deve pagare una parte del suo reddito d’esercizio lordo allo Stato. L’articolo 32a AP-LFINMA stabilisce in modo chiaro e prevedibile le condizioni di applicazione delle penalità di mora in una legge formale. Queste possono essere ordinate solo dopo diffida formale e imposizione di un