Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/50: Modifica dell’ordinanza sulla liquidità (esigenze relative alla preparazione per l’ottenimento di un sostegno alla liquidità da banche centrali) · 54 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità
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livelli di gravità dei possibili scenari di stress di liquidità31: negli scenari di stress moderato, appare ragionevole che le banche attingano alle proprie fonti di liquidità, vale a dire alle HQLA che devono essere detenute secondo l’attuale OLiq. Con l’aumentare della gravità dello stress, le vendite su larga scala di valori patrimoniali potrebbero destabilizzare notevolmente le banche e i mercati; per questo motivo, il ricorso a un sostegno alla liquidità dalle banche centrali risulta più sensato.
Mentre per le banche delle categorie 3 secondo l’allegato 3 OBCR, nell’ottica di una configurazione proporzionale della regolamentazione, si prevede di sancire a titolo prudenziale solo indicatori di rischio per la stima specifica all’istituto del volume di valori patrimoniali da preparare, per le SIB è prevista anche l’introduzione di un’esigenza quantitativa minima relative alla preparazione (le cosiddette «esigenze particolari relative alla preparazione»). Le banche delle categorie 4 e 5 sono escluse dal campo di applicazione delle esigenze relative alla preparazione, anche se, al più tardi nel 2033, il DFF presenterà al Consiglio federale un rapporto in cui valuterà lo stato dei preparativi di queste banche. Benché non siano state introdotte esigenze prudenziali per tali banche, la presentazione di questo rapporto all’attenzione dell’Esecutivo segnala l’aspettativa che anche le banche delle categorie 4 e 5 preparino, sul piano legale e operativo, valori patrimoniali sufficienti per l’ottenimento di un sostegno alla liquidità da banche centrali, in modo tale che possano coprire i rischi di liquidità di cui all’articolo 17v AP-OLiq.
Sulla base degli indicatori di rischio sanciti all’articolo 17v AP-OLiq, le banche che rientrano nel campo di applicazione delle esigenze relative alla preparazione devono predisporre l’eventuale ottenimento di un sostegno alla liquidità dalla BNS e dalle banche centrali estere in misura adeguata al loro profilo di rischio e al loro modello aziendale. Se la FINMA valuta che il volume di valori patrimoniali preparato dalle banche sia insufficiente, può esigere che queste adottino le misure necessarie.
L’ulteriore introduzione di un’esigenza quantitativa minima relative alla preparazione, prevista per le SIB, mira a rafforzare la liquidità di carattere preventivo, al fine di poter coprire, in una situazione di stress, deflussi di liquidità superiori a quelli finora considerati nell’OLiq. A tale scopo, per le esigenze relative alla preparazione delle SIB, sono stati aumentati o ridotti i tassi di deflusso e afflusso definiti finora con il requisito LCR e nel capitolo 4 dell’OLiq.
Sulla base delle esperienze maturate durante la crisi di Credit Suisse e di alcune banche regionali statunitensi specializzate, il rischio di un maggiore deflusso di depositi della clientela privata e delle piccole imprese viene equiparato a quello degli istituti non finanziari. Analogamente, il deflusso di depositi operativi per i giorni di calendario da 1 a 30 dello scenario di stress viene allineato a quello dei depositi non operativi. È previsto un prelievo più rapido dei depositi anche per i giorni di calendario da 31 a 90 dello scenario di stress. Inoltre, si parte dal presupposto che gli afflussi derivanti dal rinnovo dei crediti in scadenza verso clienti privati, piccole imprese, istituti non finanziari
31 Un siffatto approccio è raccomandato anche da R. Coelho e F. Restoy in: Rethinking banks’ liquidity requirements, FSI Briefs No 25, maggio 2025, consultabile all’indirizzo: https://www.bis.org/fsi/fsibriefs25.pdf.