Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/50: Modifica dell’ordinanza sulla liquidità (esigenze relative alla preparazione per l’ottenimento di un sostegno alla liquidità da banche centrali) · 54 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità
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5.1.3 Costi di liquidità
I costi di liquidità consistono in costi ricorrenti intesi come costi d’opportunità, in quanto i valori patrimoniali computati per l’adempimento delle esigenze relative alla preparazione devono essere in ogni momento non gravati e non possono essere utilizzati per altri scopi. A differenza delle esigenze esistenti nell’OLiq, la nuova regolamentazione non esige tuttavia che le banche detengano HQLA, le quali generano un rendimento inferiore e comportano quindi dei costi. Piuttosto, le banche sono tenute a utilizzare, nel caso in cui necessitino di un approvvigionamento di liquidità presso la banca centrale, valori patrimoniali come le ipoteche, che detengono comunque in virtù del loro modello aziendale.
Secondo i parametri di riferimento approvati dal Consiglio federale il 6 giugno 2025, la nuova regolamentazione dovrà tenere conto dei diversi modelli di attività delle banche e dovrà poter essere soddisfatta senza dover apportare modifiche sostanziali negli attivi. Sulla base degli indicatori di rischio sanciti nell’OLiq, le banche devono preparare un potenziale ottenimento di liquidità dalla BNS in una misura adeguata al loro profilo di rischio e al loro modello aziendale. A tal fine, esse devono in particolare preparare, sotto il profilo legale e operativo, i valori patrimoniali di cui già dispongono. Si presume dunque che, tenendo conto di queste condizioni quadro, non sorgeranno costi di liquidità significativi.
Per le SIB, oltre alle disposizioni sul volume specifico all’istituto di valori patrimoniali da preparare sulla scorta degli indicatori di rischio stabiliti all’articolo 17v capoverso 1 AP-OLiq, è prevista l’introduzione di un’esigenza quantitativa minima relativa alla preparazione. Per ridurre la probabilità di «bank run» e i rischi di liquidità correlati, sono state avanzate diverse proposte a livello internazionale. Ad esempio, gli economisti Mervyn King e Paul Tucker hanno proposto che le banche debbano coprire integralmente le proprie passività a breve termine con garanzie ammissibili, da depositare in anticipo presso la banca centrale (v. il grafico 2)44. Il G30 ha presentato una proposta simile, ma più moderata, secondo cui le banche dovrebbero depositare preventivamente garanzie che, dopo l’applicazione degli «haircut», siano sufficienti a coprire tutte le loro passività, ad eccezione di capitale, passività a lungo termine, passività derivanti da swap e depositi garantiti.45
Grafico 2: Inquadramento delle esigenze relative alla preparazione nel bilancio di una banca
44 Cfr. il rimando in: R. Coelho, M. Drehmann, D. Murphy, R. Walters, Navigating liquidity stress: operational readiness for central bank support, 16 dicembre 2024, pag. 16, consultabile all’indirizzo: https://www.bis.org/fsi/publ/insights64.pdf.
45 G30, Bank Failures and Contagion: Lender of Last Resort, Liquidity, and Risk Management,
9 gennaio 2024, pag. 2, consultabile all’indirizzo: https://group30.org/images/uploads/publications/G30_Lessons-23-Crisis_RPT_Final.pdf.