Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/64: Progetto per soddisfare le esigenze di mobilità sulla base di tutti i vettori di trasporto: Trasporti ’45 · 148 pagine

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2.4.2 Proroga dell’uno per mille dell’IVA

Con l’introduzione del FIF per il finanziamento ordinario dell’infrastruttura ferroviaria, l’aliquota IVA è stata aumentata in modo permanente di 0,1 punti percentuali (art. 87a cpv. 2 lett. b Cost. in combinato disposto con l’art. 130 cpv. 3bisCost.). Inoltre, secondo l’articolo 196 numero 14 capoverso 4 Cost., il Consiglio federale innalza ora l’aliquota IVA di un ulteriore 0,1 per cento. Questo versamento supplementare è limitato al 2030.

Per colmare la lacuna di finanziamento, il Consiglio federale propone di prorogare a tempo indeterminato l’uno per mille dell’IVA come introito permanente nel FIF, il che garantirebbe entrate supplementari nel fondo pari a circa 8 miliardi di franchi fino al 2045. In tal modo, per l’intero periodo 2026–2045 le entrate attese nel fondo saranno sufficienti a coprire le spese pianificate.

Contrariamente alle entrate, le uscite dipendono dall’avanzamento del progetto. Pre- sumibilmente a partire dal 2030 diversi progetti della Fase di ampliamento 2035 entre- ranno contemporaneamente nella fase esecutiva: in questa situazione, la realizzazione simultanea di tali progetti non sarebbe realistica dal punto di vista strutturale. Inoltre, nonostante la proroga dell’uno per mille dell’IVA, si registrerebbe una carenza di liqui- dità nel FIF. Poiché secondo l’articolo 7 capoverso 1 LFIF il fondo non può indebitarsi, se necessario i progetti dovranno essere scaglionati (v. spiegazioni al cap. 5.1.1.2).

Per attuare la proroga dell’uno per mille dell’IVA è necessaria una modifica della Costi- tuzione (art. 130 cpv. 3bise la contemporanea cancellazione dell’art. 196 n. 14 cpv. 4 e 5 Cost.) che abroghi l’attuale scadenza.

2.4.3 Collegamento tra finanziamento e ampliamento della ferrovia

Senza le risorse supplementari derivanti dalla proroga dell’uno per mille dell’IVA, l’am- pliamento proposto dell’infrastruttura ferroviaria non è finanziabile. Se il Parlamento o la votazione popolare respingeranno tale proroga, non solo mancheranno le risorse per le nuove misure proposte con la Fase di ampliamento 2027 (ad es. per la prima tappa della stazione di transito di Lucerna), ma anche per la piena attuazione della nuova Fase di ampliamento 2035. Le relative decisioni di ampliamento della ferrovia devono quindi essere vincolate in linea di principio alla proroga dell’uno per mille dell’IVA. Con- cretamente ciò significa che:

• la nuova Fase di ampliamento 2027 non entrerà in vigore in caso di rifiuto della

proroga dell’uno per mille dell’IVA. Questo vale per esempio per la prima tappa della stazione ferroviaria di transito di Lucerna o per la galleria del Grimsel;

• dalla Fase di ampliamento 2035 modificata, i progetti infrastrutturali che alla fine del

2026 non presentano un progetto di massima concluso saranno vincolati alla pro- roga a tempo indeterminato dell’uno per mille dell’IVA. Inoltre, tutti gli elementi di rete strategici con efficacia nazionale verificati dal PFZ, riportati nella tabella 3, do- vranno essere collegati alla proroga dell’uno per mille dell’IVA, ad esempio il quarto binario di Zurigo Stadelhofen, la galleria di base dello Zimmerberg II o la linea diretta Neuchâtel–La-Chaux-de-Fonds.