Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine

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Suolo

Al fine di garantire un utilizzo sostenibile del suolo, nel 2020 il Consiglio federale ha elaborato la Strategia Suolo Svizzera la cui visione è preservarne le funzioni a lungo termine, affinché anche le generazioni future possano beneficiare dei suoi molteplici servizi.

Affinché in futuro si disponga di informazioni uniformi sul suolo, nel 2023 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e il DEFR di svolgere, entro la fine del 2028, i lavori preliminari per una mappatura del suolo a livello nazionale. Oltre alle questioni metodologiche, occorre chiarire anche gli aspetti giuridici e finanziari in collaborazione con i Cantoni.

Nella sua risposta al postulato 19.3639 Bourgeois, nel 2023 il Consiglio federale ha sottolineato che gli strumenti della politica che mirano ad aumentare e a preservare la fertilità del suolo rappresentano un’adeguata alternativa al meccanismo di compensazione delle emissioni di CO2. Tra le misure adottate figurano l'elaborazione di strumenti decisionali per il futuro utilizzo dei suoli organici e per una gestione ottimale dell'humus, nonché la definizione di valori di riferimento per la sostanza organica del suolo nei terreni agricoli minerali, che dovrebbero essere disponibili entro la fine del 2027.

Dal 2025 nel quadro della rete nazionale di osservazione del deterioramento del suolo (NABO) viene effettuato il monitoraggio del suolo in diversi moduli da parte di vari mandatari. D’ora in poi saranno rilevati anche i residui di sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS). Sulla scia della mozione 22.3929 Maret, già quest'anno verranno fissati i valori limite per la valutazione dei residui di PFAS rilevati. A maggio 2026 il Consiglio federale ha deciso di elaborare una legge speciale a tempo determinato volta a fornire sostegno finanziario alle aziende agricole che subiscono notevoli perdite finanziarie a causa della contaminazione da PFAS e di inviarla in consultazione nel secondo trimestre del 2027.

Acqua e spazio riservato alle acque

Dal 2023, in virtù dell’articolo 47a dell’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc), i Cantoni sono tenuti a rilevare e controllare almeno una volta nell’arco di quattro anni le aree di riempimento e i piazzali di lavaggio in cui vengono riempiti o puliti irroratrici e nebulizzatori nonché ad assicurarsi che eventuali lacune riscontrate siano colmate al più tardi entro due anni.

Inoltre, dal 2011, in virtù dell’articolo 36a della legge sulla protezione delle acque (LPAc), i Cantoni devono determinare lo spazio necessario alle acque lungo fiumi, torrenti e laghi e tenerne conto nei piani direttori e di utilizzazione. In questo modo, l'utilizzo estensivo dello spazio riservato alle acque viene reso vincolante per i proprietari. Tra la fine del 2019 e marzo 2023 la quota di Comuni che hanno determinato lo spazio riservato alle acque in modo vincolante per i proprietari o le autorità è aumentata dal 37 al 58 per cento.

Nel 2020 per 19 principi attivi dei pesticidi il limite di 0,1 μg/l è stato sostituito da valori basati su criteri ecotossicologici. Dal 2023 l’omologazione dei prodotti fitosanitari e dei biocidi deve essere sottoposta a riesame se i valori limite vengono ripetutamente e ampiamente superati. Nell’ambito della revisione totale dell’ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF) del 2025 la procedura di omologazione è stata ulteriormente allineata a quella dell’UE. Per rispettare le disposizioni della LPAc sono previste eccezioni.

La mozione 20.3625 Zanetti chiede di proteggere in modo mirato le acque sotterranee prevedendo ai sensi della legge l’obbligo dei Cantoni di designare i settori d'alimentazione di ogni captazione di acque sotterranee di interesse pubblico di importanza regionale e di ogni altra captazione di acque sotterranee se esiste un pericolo di inquinamento. Nel primo trimestre 2026 si è svolta la consultazione sulla relativa revisione della LPAc. Con la designazione dei settori d’alimentazione delle captazioni di acque sotterranee viene indicato chiaramente dove non è consentito l'uso di prodotti fitosanitari che danno origine a prodotti di degradazione nelle acque sotterranee con concentrazioni superiori a 0,1 μg/l nonché in quali aree i Cantoni devono prendere provvedimenti se le concentrazioni di nitrati nelle acque sotterranee sono troppo elevate. La Confederazione indennizza i rispettivi provvedimenti dell’agricoltura nel quadro del programma sulla protezione delle acque ai sensi dell’articolo 62a LPAc se non sono economicamente sostenibili.