Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine

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settoriali. A tal fine, colma le lacune in materia di conoscenza, sperimenta approcci promettenti in applicazioni pilota e sviluppa concetti per l'attuazione.

Il PA SBS II contiene misure dell’UFAM e di altri sei Uffici federali. Quelle dell’UFAG sono due. La prima concerne i «Servizi ecosistemici in agricoltura» e contempla l’esame di proposte concrete per attuare gli aspetti agricoli delle mozioni riguardanti la moria degli insetti 19.3207 Guhl, 20.3010 CAPTE-N e 23.4028 Hegglin nel quadro della PA30+. Si punta a ridurre gli effetti negativi della gestione agricola e a rafforzare i servizi ecosistemici dell’agricoltura. La seconda misura concerne le «SPB in agricoltura» e contempla l’esame di diversi orientamenti nonché lo sviluppo di proposte concrete per rafforzare la promozione della biodiversità in agricoltura nel quadro della PA30+. I valori di riferimento delle due misure vengono messi in consultazione unitamente al presente documento.

Protezione dei vegetali

Con la revisione totale dell’OPF, il 1° dicembre 2025, è stata ottimizzata la procedura di omologazione dei prodotti fitosanitari. Per quelli già omologati in un Paese limitrofo è prevista una procedura semplificata. Il livello dei requisiti di sicurezza e di efficacia dei prodotti resta lo stesso, poiché i Paesi limitrofi hanno gli stessi requisiti della Svizzera. Le autorità svizzere continueranno a emanare le condizioni di applicazione in modo specifico per le condizioni locali. Onde garantire la protezione dell’acqua potabile, la Svizzera continuerà a effettuare in linea di principio valutazioni proprie in materia di protezione delle acque. Inoltre, in futuro i prodotti fitosanitari saranno omologati per un periodo di tempo limitato in modo da essere regolarmente riesaminati sulla base dei più recenti requisiti di omologazione. La Svizzera recepisce già oggi le autorizzazioni dell’UE relative ai principi attivi dei prodotti fitosanitari, ma con uno scarto temporale. D’ora in poi, invece, queste sostanze verranno considerate autorizzate nel nostro Paese non appena saranno state autorizzate nell’UE. Per contro, i principi attivi non più autorizzati nell’UE non sono più omologati neanche in Svizzera con effetto immediato, senza alcuna possibilità di deroga. Grazie a queste novità, in futuro i produttori potranno utilizzare più rapidamente gli stessi prodotti di ultima generazione impiegati dai loro concorrenti nei Paesi confinanti.

Spreco alimentare

Il 6 aprile 2022 il Consiglio federale ha adottato il piano d’azione contro lo spreco alimentare rivolto a tutte le aziende e organizzazioni dell'industria alimentare lungo le catene di approvvigionamento e di valore, come pure a Confederazione, Cantoni e Comuni. Il piano d'azione ha tre obiettivi:

1. dimezzare entro il 2030 la quantità di perdite alimentari evitabili in Svizzera rispetto al 2017;

2. definire, in collaborazione con i settori, obiettivi di riduzione settoriali specifici;

3. ridurre il più possibile l'impatto ambientale delle perdite alimentari evitabili attraverso l'adeguata pro-

gettazione e la priorità delle misure.

Il piano d'azione è suddiviso in due fasi. La prima (dal 2022 al 2025) comprende sette misure sotto la responsabilità del settore economico, cinque misure del settore pubblico e due concernenti l'informazione e l'educazione. Dal rapporto intermedio è emerso che, considerando l'intera catena del valore, la Svizzera non è in linea con gli obiettivi: per dimezzare le perdite entro il 2030 sarebbe stata necessaria una riduzione di circa il 25 per cento entro il 2025. La riduzione registrata dal 2017 è tuttavia stimata solo al 5 per cento. Secondo il rapporto intermedio di maggio 2026, nella seconda fase (dal 2026 al 2030) il Consiglio federale continuerà a puntare su iniziative volontarie e autonome. In questo modo si intende coinvolgere nel piano d’azione e nelle relative misure un numero di attori ancora maggiore rispetto al passato. Si tratta inoltre di migliorare le basi di dati, ad esempio nel settore agricolo, e di sensibilizzare maggiormente le economie domestiche sul tema dello spreco alimentare.