Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 61Fedlex · Rapporto esplicativo
a) Promozione delle SPB «Superfici inerbite» QII completamente orientata ai risultati
Normativa vigente e necessità di intervento
L’attuale promozione della biodiversità mediante i pagamenti diretti si basa su un sistema a due livelli. Il livello qualitativo I (QI) è definito in modo orientato alle misure. Per le SPB vengono versati contributi a condizione che siano attuate le misure previste. Nel caso delle SPB «Superfici inerbite» si tratta in particolare di prescrizioni concernenti la data di sfalcio, il pascolo, la concimazione, la durata d’impegno e l’impiego di prodotti fitosanitari. Il livello qualitativo II (QII) è invece in gran parte definito in modo orientato ai risultati. I contributi QII vengono versati a condizione che sulle superfici inerbite gestite come SPB sia presente un numero minimo di specie di piante indicatrici. Per i pascoli sfruttati in modo estensivo la qualità richiesta può essere raggiunta in parte anche con strutture che promuovono la biodiversità.
Le superfici QII devono sempre adempiere anche le esigenze QI. Il sistema è quindi solo parzialmente orientato ai risultati e limita la libertà d’azione nella gestione delle superfici.
Nuova normativa prospettata
S’intende valutare le modalità per impostare e retribuire le SPB «Superfici inerbite» QII in modo completamente orientato ai risultati, così da garantire maggiore autonomia nella loro gestione. Ciò significa che le esigenze QI non dovranno più essere adempiute sulle superfici QII. Le disposizioni d’esecuzione concrete e le eventuali misure di accompagnamento saranno elaborate a livello di ordinanza e discusse con le cerchie interessate.
A integrazione di ciò, onde migliorare ulteriormente la qualità delle SPB QII, viene introdotto un ulteriore livello di contribuzione. Le superfici che presentano un numero particolarmente elevato di specie di piante indicatrici ricevono un contributo più elevato. Il Consiglio federale stabilisce a livello di ordinanza il numero minimo richiesto di specie di piante indicatrici come indicatore e le modalità di versamento dei contributi. Per questo ulteriore livello di qualità saranno stanziati fondi supplementari.
Un sistema completamente orientato ai risultati garantirebbe agli agricoltori che gestiscono superfici QII una maggiore flessibilità nella gestione, il che li motiverebbe maggiormente a migliorarne la qualità. Infine, una quota maggiore di superfici QII rafforza l’efficacia dei contributi per la biodiversità. Per l’attuazione di programmi di promozione orientati ai risultati, una consulenza competente si è rivelata molto utile per il successo in termini di efficacia. La consulenza in materia di biodiversità sarà quindi potenziata (cfr. n. 3.1.5.2).
➔ Articolo 73 capoverso 2
b) Promozione degli alberi orientata ai risultati
Normativa vigente e necessità di intervento
L’attuale promozione degli alberi da frutto ad alto fusto nei campi si basa su un sistema orientato alle misure, considerato molto complesso e poco flessibile. Le disposizioni concernenti la densità e la distanza tra gli alberi sollevano regolarmente interrogativi in relazione all’esecuzione e danno persino adito a procedimenti giudiziari. Inoltre, oggi gli alberi meno pregiati dal punto di vista ecologico (p.es. quelli poco curati o di piccole dimensioni) ricevono gli stessi contributi di quelli che lo sono particolarmente. Diversi tentativi di semplificare le disposizioni sono finora falliti. Apportare modifiche puntuali alle esigenze è problematico a causa della longevità degli alberi. Caratteristiche come l’altezza del fusto o la distanza tra gli alberi non possono essere modificate se non con grande difficoltà. Per questi motivi è chiaramente necessario intervenire per trovare una soluzione ecologicamente differenziata, più flessibile e snella.
La mozione 21.3750 Klopfenstein nonché le interpellanze 22.4446 Herzog, 23.4082 Klopfenstein e 25.4304 Chollet chiedono di integrare moderni sistemi di agroselvicoltura nella promozione degli alberi. L’introduzione di sistemi di questo genere, con un nuovo contributo vincolato al rispetto di nuove esigenze, aumenterebbe ulteriormente la complessità della promozione degli alberi. Va quindi introdotto un sistema che consideri tutti gli alberi presenti sulla SAU. Inoltre, i contributi versati devono rispecchiare il loro valore dal profilo della biodiversità in misura maggiore di quanto avviene con il sistema attuale.
Nuova normativa prospettata