Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 59Fedlex · Rapporto esplicativo
3.1.3.2 Contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento e per il paesaggio rurale
Normativa vigente e necessità di intervento
Per promuovere l’approvvigionamento sicuro della popolazione con derrate alimentari vengono versati contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento. Ne esistono tre tipi: contributo di base, contributo per le difficoltà di produzione nonché contributo per la superficie coltiva aperta e per le colture perenni. Il contributo di base è un importo forfettario di 600 franchi per ettaro. Per le superfici permanentemente inerbite gestite come SPB viene versato un contributo ridotto di 300 franchi per ettaro. Per le superfici non destinate alla produzione di derrate alimentari e foraggio (p.es. i maggesi) non vengono versati contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento. Il contributo per le difficoltà di produzione compensa le difficoltà di produzione e viene versato per le superfici situate nella regione collinare e in quella di montagna. Con il contributo per la superficie coltiva aperta e per le colture perenni si promuovono in modo particolare queste superfici e il loro utilizzo. Affinché vengano versati contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento per le superfici permanentemente inerbite, nell’azienda deve essere raggiunta una densità minima di animali da reddito che consumano foraggio grezzo.
Per preservare l’apertura del paesaggio vengono versati contributi per il paesaggio rurale. Essi comprendono un contributo per la preservazione dell’apertura del paesaggio, un contributo di declività, un contributo per le zone in forte pendenza, un contributo di alpeggio e un contributo d’estivazione. Il contributo per la preservazione dell’apertura del paesaggio è graduato in funzione della zona ed è versato per le superfici ubicate nella regione collinare e in quella di montagna al fine di contrastare l’avanzamento del bosco o di evitare che le superfici vengano invase da sterpaglie. Il contributo di declività, il contributo per le zone in forte pendenza e quello di declività per i vigneti promuovono la gestione e la preservazione dell’apertura delle superfici in zone declive, che sono particolarmente minacciate dall’avanzamento del bosco. Per incentivare le aziende gestite tutto l’anno a cedere in estate i propri animali per l'estivazione a un'azienda situata su un alpe all’interno del Paese viene versato un contributo di alpeggio. Infine, per garantire la gestione sostenibile e la cura delle superfici alpestri vengono versati contributi d’estivazione.
Nuova normativa proposta
Il vigente contributo per la preservazione dell’apertura del paesaggio viene soppresso, trasferendo i relativi mezzi finanziari al contributo per le difficoltà di produzione. Le aliquote di contributo per ettaro vengono mantenute invariate per la zona collinare fino a quella di montagna IV. Inoltre, per il versamento dei contributi per le difficoltà di produzione continua a essere richiesta una densità minima di animali. In questo modo si mantiene la promozione della produzione e si può eliminare un tipo di contributi.
Anche in futuro si registreranno fluttuazioni annuali e, soprattutto, aumenti nella quota di partecipazione per i singoli tipi di contributi. Si punta a mantenere stabili le aliquote dei singoli contributi, per quanto possibile, per diversi anni. Per questo motivo, è prevista l’introduzione di un contributo supplementare variabile da versare in aggiunta al contributo di base dei contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento. Viene calcolato annualmente sulla base dei fondi messi a disposizione nel credito dei pagamenti diretti meno le uscite per tutti gli altri tipi di contributi (contributi per il paesaggio rurale, per la sicurezza dell’approvvigionamento e per la biodiversità, CBRQP e CSP), le uscite per il contributo in situ e quelle per i progetti per l’efficienza delle risorse e per la protezione delle acque. Il contributo supplementare, come quello di base, presuppone una densità minima di animali.
Nel 2025 le Camere federali hanno accolto la mozione 24.3973 Z’graggen che chiede un aumento del preventivo agricolo di circa 5 milioni di franchi, nonché un adeguamento delle modalità di calcolo dei contributi per le superfici in forte pendenza a livello dell’OPD.
Gli altri contributi per il paesaggio rurale (contributo di declività, contributo di declività per i vigneti, contributo di alpeggio e contributo d’estivazione) vengono mantenuti invariati. Le prescrizioni per l’estivazione sono sancite a livello di ordinanza e saranno prese in esame insieme ai Cantoni e alle organizzazioni in fase di elaborazione delle ordinanze per l’attuazione della PA30+. Anche gli altri