Rapporto sui risultati

Consultazione 2026/9: 21.426 n Iv. pa. Christ. Più risorse e incentivi a favore della ricerca 3R per accelerare lo sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione animale · 17 pagine

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requisiti chiari per il processo di autorizzazione, al fine di garantire decisioni rapide, più fondate dal punto di vista tecnico e trasparenti.

Le loro riserve riguardano essenzialmente la necessità di una definizione più precisa delle 3R e il fatto che le segreterie specializzate non debbano comportare strutture e oneri amministrativi aggiuntivi. Alcuni auspicano una formulazione più vincolante della promozione delle 3R. Si chiede inoltre che gli istituti di ricerca destinino maggiori risorse all’attuazione della legislazione in materia di protezione degli animali. È stata inoltre richiesta di sancire a livello normativo la figura dei coordinatori 3R per gli enti di ricerca. Le segreterie specializzate sono oggetto di forte controversia; sarebbe invece opportuno definire in modo più dettagliato le competenze dei servizi specializzati esistenti e della commissione per gli esperimenti sugli animali, delimitandole rispetto a quelle della commissione. Inoltre, andrebbero specificati i requisiti relativi alle competenze e alle qualifiche degli specialisti. In linea di massima l’ampliamento delle competenze della commissione per gli esperimenti sugli animali viene valutato favorevolmente. Una riserva spesso sollevata riguarda il numero minimo di membri: in questo caso, la maggioranza richiede che siano almeno sette anziché cinque. Si suggerisce inoltre di ampliare le competenze della commissione. In questo ambito sono richieste in particolare competenze in ambito giuridico, veterinario e relative alle cosiddette «new approach methodologies» (competenze NAM), nonché la tutela degli interessi dei pazienti. Vengono espresse riserve in merito alle norme sulla protezione dei dati, ai diritti di accesso, alle norme di delega e alla procedura sequenziale. Per quanto riguarda la creazione di una maggiore trasparenza, numerose riserve riguardano le sintesi non tecniche dei progetti. La tempistica di pubblicazione delle sintesi dovrebbe essere regolamentata come nell’UE, mentre i termini e i contenuti andrebbero precisati o modificati. Alcuni partecipanti alla consultazione chiedono espressamente l’istituzione di un registro pubblico degli esperimenti sugli animali oppure l’integrazione delle sintesi con i risultati degli esperimenti. Altri si oppongono alla preregistrazione come requisito per il rilascio dell’autorizzazione. Diverse organizzazioni chiedono inoltre che vengano fissati dei termini per la procedura di autorizzazione, ovvero che sia prevista un’autorizzazione tacita.

Altri suggerimenti non si riferiscono direttamente al contenuto del disegno preliminare. Sono state infatti avanzate numerose proposte volte all’introduzione di un diritto di ricorso alla commissione a livello nazionale. È stata inoltre richiesta una strategia concreta per una riduzione graduale degli esperimenti sugli animali, un piano di eliminazione progressiva o una chiara attenzione alla sostituzione, compresa la messa a disposizione dei fondi necessari.

SG respinge la proposta e ritiene che le misure comporterebbero un onere amministrativo aggiuntivo e indebolirebbero le strutture cantonali. Qualora SG non fosse menzionato nel capitolo 3, si deve presumere che tutti i singoli articoli siano stati respinti.

TG respinge il progetto, ad eccezione della modifica dell’art. 3, lett. d.

3. Osservazioni sui singoli articoli

Art. 3 lett. d LPAn

Questo articolo non è stato respinto in nessun parere. Molti suggerimenti riguardavano la precisazione del principio delle 3R.

GL, il Consiglio dell’ETH, l’EPFL, l’LTK dell’Università di Zurigo, il Prorektorat Forschung dell’Università di Zurigo, l’Institut für Experimentelle Immunologie dell’Università di Zurigo, l’Institut für Veterinärphysiologie dell’Università di Zurigo, il dr. Georg Keller, il prof. Christoph Schneider, SGV, il prof. Michael O. Hottiger, Forschung für Leben, il LASC dell’Università di Zurigo e swissuniversities chiedono che le formulazioni relative alle 3R vengano adeguate a quelle del 3RCC. Per il dr. Nico Müller, il termine «riduzione» non è definito in modo chiaro.