Rapporto esplicativo
Consultazione 1997/17: Legge federale sulla fusione, la scissione e la transformazione di soggetti giuridici · 79 pagine
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lato il credito non dev’essere garantito (segnatamente secondo l’art. 57), d’altro lato il soggetto giuridico responsabile a titolo primario deve:
- aver fatto fallimento;
- beneficiare di una moratoria o di un differimento del fallimento;
- aver subito una procedura d’esecuzione conclusa con un attestazione di carenza di beni
definitiva;
- aver trasferito la sua sede all’estero e non poter più essere convenuto in giudizio in
Svizzera;
- aver trasferito la sua sede estera da uno Stato ad un altro complicando notevolmente il
perseguimento giudiziario.
Questa disposizione riprende i presupposti applicabili alla fideiussione (art. 495 cpv. 1 CO).
La responsabilità a titolo sussidiario dei soggetti giuridici partecipanti alla scissione (art.
59) offre ai creditori del soggetto giuridico che si scinde, oltre al loro diritto di chiedere garanzie (art. 57), una protezione efficace contro i rischi e i possibili abusi che una scissione può comportare. Pur essendo più incisive che le esigenze minime dell’articolo 12 della Sesta direttiva CEE, queste misure cautelari paiono ragionevoli vista la nuova ripartizione del patrimonio connessa con una scissione.
Art. 60 Responsabilità personale dei soci
Come nella fusione, anche in caso di scissione è esclusa la retroattività della responsabilità personale dei soci del soggetto giuridico trasferente. I creditori e altri terzi devono poter far affidamento sulla continuità di un’eventuale responsabilità personale per debiti insorti prima della pubblicazione della decisione di scissione. Perciò l’articolo 60 dichiara applicabili per analogia le disposizioni dell’articolo 26.
Art. 61 Verifica del rispetto delle prescrizioni sulla protezione dei creditori
Considerati i rischi per gli interessi dei creditori immanenti alla scissione, la protezione dei creditori deve avere effetto già prima che la scissione abbia effetto. Di conseguenza l’iscrizione della scissione nel registro di commercio, che le conferisce validità giuridica, può avvenire soltanto se le disposizioni legali sulla protezione dei creditori sono state rispettate. L’articolo 61 prevede che un revisore particolarmente qualificato deve confermare il rispetto delle prescrizioni sulla protezione dei creditori. Una siffatta verifica non è necessaria in caso di fusione, visto che la protezione dei creditori interviene soltanto a posteriori (cfr. art. 25).