Rapporto esplicativo

Consultazione 2004/79: Decreto federale che approva la Convenzione dell'Aja relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento · 44 pagine

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re successorio quali l’esecuzione testamentaria o la sostituzione fedecommissaria e, pertanto, non serva unicamente alla liquidazione della successione.

1.4.1.1.6 Il trust con funzione di garanzia

I trust istituiti con atto giuridico che svolgono mera funzione di garanzia reale (trasferimento di proprietà a fini di garanzia, riserva di proprietà, ecc.) devono essere assoggettati alle disposizioni sui diritti reali della LDIP piuttosto che agli articoli 150 segg. di tale legge.

1.4.1.1.7 L’articolo 335 capoverso 2 CC

Occorre chiedersi in che misura il riconoscimento ai sensi della LDIP si estenda anche ai trust che svolgono la funzione di fondazione di mantenimento. In un primo tempo, il Tribunale federale aveva rifiutato, alla luce dell’articolo 335 CC, di riconoscere una fondazione con scopo di mantenimento istituita secondo il diritto del Liechtenstein ma con sede effettiva in Svizzera. La situazione giuridica è mutata in seguito all’adozione della LDIP. All’epoca il Tribunale federale aveva negato l'assoggettamento alla legge dello Stato d’incorporazione invocando l’abuso di diritto. In luogo e vece di tale legge, aveva applicato le norme svizzere sostanziali, in quanto legge dello Stato in cui il trust era amministrato effettivamente, sicché l’articolo 335 CC era risultato direttamente applicabile. Da quando è entrata in vigore la LDIP, il Tribunale federale non ammette più l’esistenza della cosiddetta riserva di fraus legis in rapporto con il collegamento al luogo d’incorporazione. Di conseguenza, l’articolo 335 CC può essere applicato alle entità giuridiche di diritto straniero soltanto come legge d’applicazione necessaria ai sensi dell’articolo 18 LDIP. Sotto questo aspetto bisogna tener conto del fatto che, per poter applicare una norma di diritto interno basandosi sull’articolo 18 LDIP, non basta che la norma in questione aspiri ad essere applicata, in base al proprio campo d’applicazione, anche ai rapporti giuridici stranieri. Occorre inoltre (cfr. messaggio del Consiglio federale del 10 novembre 1982 concernente la legge sul diritto internazionale privato, FF 1983 I 239 segg., punto 214.53) che la norma abbia un’importanza fondamentale e che la sua applicazione si imponga imperativamente ai fini del mantenimento dell’ordine pubblico. Nel caso della proibizione delle fondazioni di mantenimento, è lecito dubitare che tali condizioni siano soddisfatte. Tale proibizione si basa infatti su considerazioni morali (combattere l’ozio) e ideologiche (sopprimere le strutture feudali) che dal punto di vista odierno appaiono ormai superate. Su questo punto la dottrina è divisa.

Peraltro, i trust non dovrebbero porre problemi di conflitto con l’articolo 335 capoverso 2 CC, o tutt’al più potrebbero sorgere problemi soltanto entro certi limiti, dato che anche il diritto angloamericano prevede limitazioni riguardo alla possibile durata di un trust e ai relativi vincoli patrimoniali (rule against perpetuities).