Rapporto esplicativo
Consultazione 2004/79: Decreto federale che approva la Convenzione dell'Aja relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento · 44 pagine
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1.4.2.1.5 Garanzie reali
Le autorità giudicanti avrebbero la possibilità (art. 15 cpv. 1 lett. d Conv.) di assoggettare i trust con funzione di garanzia reale al relativo statuto reale (art. 99/100 LDIP) anche nel caso in cui la Convenzione dovesse entrare in vigore.
1.4.2.2 Portata del riconoscimento secondo la Convenzione
1.4.2.2.1 Riconoscimento più esteso
Il trust è riconosciuto essenzialmente con tutti i suoi effetti giuridici anche secondo la Convenzione, come già oggi in caso di applicazione degli articoli 150 segg. LDIP. Alla luce del suo tenore, la Convenzione va però oltre quanto stabilito dalla LDIP nella misura in cui il riconoscimento, come accennato, abbraccia almeno in parte anche i diritti nei confronti dei terzi acquirenti di beni fiduciari alienati in violazione degli obblighi derivanti dal trust, a condizione che tali diritti siano previsti dalla legislazione sui trust che risulta applicabile (cfr. art. 11 cpv. 2 lett. d Conv.). Come detto, nel sistema della LDIP tali diritti non soggiacciono allo statuto del trust, bensì alle norme sugli atti illeciti o sull’indebito arricchimento. In altri termini, detti diritti sono riconosciuti soltanto se sono previsti dalla normativa applicabile in materia di atti illeciti o di indebito arricchimento. Trattandosi di cose mobili o immobili, sarà lo statuto reale in questione in base agli articoli 99 e 100 LDIP a stabilire se l’acquirente dei beni fiduciari ne diviene effettivamente proprietario, tanto secondo la LDIP quanto secondo la Convenzione (art. 15 cpv. 1 lett. d Conv.).
1.4.2.2.2 Regime matrimoniale e diritto successorio
Il riconoscimento di un trust in base alla Convenzione dell’Aia implica anche il riconoscimento dello stesso come patrimonio separato nel contesto del regime matrimoniale e del diritto successorio. Altrimenti detto, il trust non rientra né nelle masse del regime matrimoniale né nella successione del trustee (art. 11 cpv. 2 lett. c Conv.). Questo principio dovrebbe applicarsi anche nel caso in cui si riconoscesse al trust la qualità di «società» ai sensi della LDIP.
1.4.2.2.3 Ordine pubblico
Come detto, la Convenzione dell’Aia prevede anch’essa (art. 18) una riserva in favore dell’ordine pubblico (svizzero). Tuttavia, la riserva prevista dalla Convenzione concerne unicamente i casi di manifesta incompatibilità con l’ordine pubblico. Di conseguenza, per quanto riguarda la segregabilità dei beni fiduciari, la riserva dev’essere applicata con maggiore cautela rispetto a quanto avvenga nell’ambito della LDIP, la quale consente di applicarla tutt’al più agli immobili. Indipendentemente da ciò, se si vuole applicare la riserva dell’ordine pubblico anche ad altri elementi patrimoniali del trust, ciò dovrà avvenire nell’ambito dell’articolo 11 capoverso 3 lettere a e b della Convenzione, il quale prevede che il riconoscimento di un trust deve riferirsi anche alla segregabilità dei beni fiduciari. Così, la segregazione può essere negata tutt’al più in casi particolari, come nell’eventualità di una confusione dei beni fiduciari con il patrimonio privato del trustee. L’articolo 11