Rapporto esplicativo
Consultazione 2004/79: Decreto federale che approva la Convenzione dell'Aja relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento · 44 pagine
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Nondimeno, il trust può essere titolare, oltre che di taluni diritti sul patrimonio fiduciario, anche di taluni doveri, ad esempio di obblighi che risultano dallo scopo del trust e segnatamente di obblighi contrattuali nei confronti dei beneficiari. Il trustee è tenuto al rispetto di tali obblighi soltanto fintanto che agisce come una sorta di organo del trust in questione. Se si dimette ne è liberato. Gli obblighi sono dunque connessi, in fin dei conti, ai beni in trust. Quanto agli impegni che non risultano direttamente dallo scopo del trust, ma che vengono assunti per conto del trust, di norma il trustee agisce in veste di rappresentante indiretto e quindi s’impegna in prima persona. In questi casi, tuttavia, il trustee ha un diritto, sempre nei confronti del titolare del patrimonio fiduciario, all’indennità da ogni danno. Anche sotto questo aspetto si può parlare di obbligo del trust. Le disposizioni che disciplinano i trust possono andare oltre e prevedere che il trustee, alla stregua di un rappresentante diretto, possa impegnare direttamente il patrimonio fiduciario. In taluni sistemi giuridici (ad esempio nel Québec) il trustee impegna esclusivamente i beni in trust.
1.2.5.3 Segregabilità nel fallimento
Il patrimonio fiduciario, in quanto patrimonio separato a destinazione vincolata, dev’essere gestito separatamente dal patrimonio privato dei trustee e comprende anche eventuali surrogazioni dei beni inizialmente conferiti, oltre a tutti i profitti. Esso è inoltre sottratto alle pretese dei creditori del trustee e può essere distratto dal fallimento di quest’ultimo.
1.2.5.4 Posizione del beneficiario
Una caratteristica che distingue il trust dalla fondazione del CC, se non nella sostanza, perlomeno nella sua forma usuale, consiste nel fatto che un potenziale beneficiario può adire il giudice sia per far valere eventuali pretese a prestazioni sul patrimonio fiduciario, sia per contestare la regolarità dell’amministrazione del trust da parte dei trustee. Il beneficiary dispone dunque non soltanto di un diritto deducibile in giudizio riguardo ai benefici che gli spettano, ma anche di determinati poteri di controllo e di vigilanza che ne fanno una sorta di organo. Il beneficiary condivide questo statuto, analogo a quello di un organo, con i co-trustee del trustee da sorvegliare, i quali dispongono degli stessi poteri.
1.2.5.5 Tracing
I poteri di vigilanza dei singoli beneficiaries e dei co-trustee implicano anche il diritto di adire il giudice per rivendicare beni appartenenti al patrimonio fiduciario o loro surrogati qualora il trustee li abbia illecitamente confusi con il proprio patrimonio o li abbia illecitamente alienati (cosiddetto tracing). In quest’ultimo caso, essi hanno inoltre il diritto di intentare un'azione di rivendicazione nei confronti dell’acquirente, purché questi abbia acquisito i beni in questione in mala fede o gratuitamente. Al pari del fiduciario ai sensi del diritto svizzero, il trustee gode del pieno diritto di disporre del patrimonio fiduciario, cosicché la proprietà passa all’acquirente anche in caso di alienazione illecita. L’acquisizione in mala fede di beni fiduciari alienati irregolarmente è però considerata un atto illecito, sicché ai singoli trustee e beneficiari è riconosciuto, in rappresentanza del trust che è sprovvi-