Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/106: Revisione totale dell'ordinanza sulla protezione degli animali · 112 pagine

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Una netta opposizione si è avuta anche dai detentori di animali selvatici per quanto concerne le nuove disposizioni in materia di detenzione delle specie selvatiche. Vengono respinte soprattutto le dimensioni minime definite nell’allegato 2 per quanto concerne i parchi. PARUS ritiene che l’ordinanza abbia una motivazione fortemente ideologica. I costi amministrativi comporteranno un onere sproporzionato per chi detiene animali selvatici, soprattutto nel caso di uccelli detenuti come animali domestici. Secondo ZOOZH e STAZH i termini transitori e la protezione degli investimenti sono insufficienti, inoltre non sussiste una coerenza nella regolamentazione degli aspetti rilevanti per gli animali selvatici.

L’allegato 2 non ha alcuna base scientifica e mette a repentaglio passaggi importanti per il futuro benessere degli animali. KNIE e CIRRO accolgono positivamente le disposizioni progressiste ma ritengono che non si dovrebbe impedire il trasporto degli animali da circo. La prassi esecutiva deve tenere in debito conto le specificità delle aziende circensi. In linea di massima SIGS vede positivamente il fatto di adattare allo stato delle conoscenze attuali la richiesta, le disposizioni e le condizioni per la detenzione di animali e in particolar modo delle tartarughe, constata tuttavia che il progetto contiene ancora inesattezze, errori, punti oscuri, la cui eliminazione significherebbe un ulteriore netto miglioramento del progetto.

In numerosi pareri si richiede la creazione di una commissione di esperti di animali selvatici a livello di dipartimento, che appoggi l’UFV e i Cantoni nell’esecuzione. L’attuale allegato 2 non deve subire modifiche e della sua immediata revisione deve essere incaricata la nuova commissione di esperti.

SVBT considera l’ordinanza insoddisfacente soprattutto per quanto concerne l’articolazione dei capitoli. Uno di essi, ad esempio, è dedicato alla formazione e al perfezionamento, le norme relative a questo tema sono tuttavia presenti in varie altre rubriche.

3.2 Principio del livello formativo

All’unanimità viene accolta favorevolmente l’integrazione nell’ordinanza sulla protezione degli animali delle disposizioni provenienti da direttive, norme e promemoria. Ciò favorirà la sicurezza giuridica dei detentori di animali, l’esecuzione univoca e la fiducia dei consumatori. Le disposizioni potestative e le formulazioni generiche (come “eccessivo”, “adeguato agli animali“) dovrebbero essere precisate per evitare che sussista un margine interpretativo eccessivamente ampio. SP richiede che lo status giuridico, ovvero l’obbligatorietà dei promemoria dell’UFV, venga fissato nell’ordinanza.

AI, BL, JU, VD, FR, SO, SZ, UR, ZG e ZH come pure CVP, FDP e numerose organizzazioni accolgono favorevolmente il rafforzamento della formazione e della responsabilità personale dei detentori degli animali. Viene ampiamente appoggiata anche la forte ponderazione dei nuovi strumenti

d’esecuzione (informazione, formazione, definizione concertata degli obiettivi, mandato di prestazioni).

Le organizzazioni di pesca e 9 Cantoni ritengono che gli aspetti di protezione degli animali concernenti i pesci (pesca sportiva, strumenti per la cattura) debbano essere regolati nell’ordinanza sulla pesca e non nell’ordinanza sulla protezione degli animali. Esse sostengono la formazione al posto delle disposizioni.

Ripetutamente si richiama l’attenzione sulla mancanza di reciprocità con altre ordinanze: programmi label (KONFOR, MIGEBU), legge e in particolare ordinanza sulla protezione della natura e del paesaggio (KARCH), ordinanza sulla protezione delle acque e dell’aria (ZH), Legge edilizia e sulla pianificazione del territorio (GALCH, LAGS, NPZ, PCI, PSMHC, VPFE, SVBR, SVPS, VSPFH, ZH), legge sulla pesca (EAWAG, ZH) e ORL per l’altezza minima dei camion (SVV). SVPM richiama soprattutto l’attenzione sul fatto che, secondo l’ordinanza sui medicamenti a uso veterinario, il cavallo può essere considerato sia animale da reddito che da compagnia.

3.3 Grado di dettaglio

La maggior parte delle critiche dei Cantoni e di numerose organizzazioni riguarda il fatto che

l’Ordinanza sarebbe troppo ampia e dettagliata, e dovrebbe essere snellita. Altri ritengono invece positivo che vengano colmate lacune esistenti e che vengano precisate alcune disposizioni. ALBCH,

EAWAG, PCI, SAV, SSFVNW, VPFE constatano che l’elevata densità di disposizioni non va a vantaggio dei cittadini e non lascia spazio a sufficienza alla responsabilità personale dei detentori di animali. La maggioranza delle organizzazioni operanti nel settore agricolo, nell’allevamento equino, negli sport equestri, nella detenzione di animali selvatici e da laboratorio lamentano l’alto grado di dettaglio delle disposizioni e richiedono di rivedere il progetto presentato in questo senso. Anche GST e AJFSG denunciano l’alto potenziale del progetto per quanto concerne eventuali semplificazioni e tagli.