Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/106: Revisione totale dell'ordinanza sulla protezione degli animali · 112 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati

3.4 Livello di protezione

Numerosi Cantoni avanzano delle riserve sull’innalzamento dei requisiti minimi. AI, AR, FR, LU, NW, OW, SO, SZ, UR, VD, ZG CVP, FDP e SVP richiedono che la pressione dei costi sul comparto agricolo non venga incrementata, e sia preservata la competitività del settore. Per questo motivo sarebbe necessario ridurre la differenza rispetto alle normative UE anziché accrescerla ulteriormente. Tutti i Cantoni chiedono che venga garantita la protezione degli investimenti. I Cantoni montani avanzano la richiesta che le disposizioni destinate alle stalle d’alpeggio vengano applicate con le dovute distinzioni. Per la revisione si auspica la partecipazione dei rappresentanti del settore, di soggetti con esperienze pratiche e dell’UFV.

Secondo ARECR e NPZ l’ordinanza sulla protezione degli animali sfocia in un interventismo eccessivamente tecnocratico, irrealizzabile da un’azienda privata. VFFL ritiene che in futuro sarà praticamente impossibile eseguire ricerche con animali transgenici.

Controversa la valutazione dei periodi transitori. Alcuni Cantoni, come diverse organizzazioni agricole, si oppongono ai periodi transitori e chiedono che le norme più severe vengano applicate esclusivamente alle nuove costruzioni. KOLAS, PROSUS, SUIPORC, SUISAG e SAMKV avanzano la richiesta che sia garantita la durata totale di utilizzazione pari a 50 anni per le stalle esistenti. UFAAG ritiene che debbano essere mantenute le disposizioni attualmente in vigore per quanto concerne la costruzione di stalle. SBV chiede una ridefinizione del termine “trasformazione” (tutte le modifiche all’interno di un involucro di un edificio esistente). E che i nuovi requisiti, da ridefinire, siano applicati solo nel caso di costruzioni nuove. Anche KKLWD e SVIPCH non vogliono vedere aumentare il livello di protezione attraverso condizioni aggiuntive, contenute nei programmi d’incentivazione della Confederazione o nelle direttive label.

Sebbene PAPIL, SVWZH, TPDB, WAZA, ZOOBS e ZOOZH concordino con la direzione seguita dalla revisione, soprattutto per quanto concerne la nuova introduzione di requisiti riguardanti anche le istanze direttive e non unicamente il personale incaricato di accudire gli animali, si oppongono radicalmente all’innalzamento dei requisiti proposto nell’allegato 2 dell’ordinanza. SFAV in qualità di organizzazione specializzata, non approva le dimensioni proposte per le voliere destinate ai rapaci poiché gli animali utilizzati per la falconeria potrebbero ferirsi.

STS e SGPA notano invece che il volere del Parlamento non è stato compiuto per quanto concerne gli animali selvatici (animali selvatici utilizzati nei circhi, detenzione in spazi angusti di animali esotici in piccoli zoo e presso privati) e chiede che in un articolo aggiuntivo si dichiari che le misure statali previste nell’ambito della detenzione degli animali non possono essere contrarie agli obiettivi della legislazione in materia di protezione degli animali. STS chiede, congiuntamente a OCARE, FFVFF,

KTDTVK, che sia introdotto un divieto di condurre sui primati esperimenti che compromettano il benessere degli animali o realizzati per i settori del tabacco, dei cosmetici e dei prodotti per la cura del corpo. KTDTVK sottolinea che gli esperimenti causanti dolori e sofferenze gravi o durevoli (gravità 3) nella ricerca di base non tengono di fronte a un esame etico e FFVFF, KTDTVK come d’altronde TSCHBD ritengono che sia indispensabile un allentamento del segreto d’ufficio al fine di poter eseguire adeguate valutazioni dei progetti sperimentali.

FFVFF, OCARE, PNSBNS, VFAFI e VPSFP notano che, non in tutti i punti del presente progetto di ordinanza, le disposizioni di legge vengono applicate in modo coerente. Si notano soprattutto lacune nelle disposizioni riguardanti la detenzione degli animali da reddito e gli esperimenti sugli animali come pure nelle superfici minime per animale, definite negli allegati. Secondo OCARE la “dignità della creatura” continua a rimanere lettera morta, secondo SPSCHF il Consiglio federale è rimasto a metà strada e KTDTVK ritiene che il progetto non sia in grado di adempiere ai requisiti previsti dalla legge. Anche BIOSUI e DVBDL considerano necessario il perfezionamento di alcuni aspetti concernenti la detenzione adeguata degli animali. Come in precedenza, KAGFL considera inaccettabili alcuni punti, anche primari, del progetto dell’ordinanza sulla protezione degli animali (superfici, giogo elettrico,

ecc.).

3.5 Costi e personale

Tutti i Cantoni prevedono oneri aggiuntivi legati all’esecuzione e temono che ciò comporterà una mancanza di risorse. Molti cantoni temono soprattutto che le nuove disposizioni in materia di formazione, accolte favorevolmente dalla maggioranza, determinino un consistente incremento degli oneri dei Cantoni per quanto concerne la sorveglianza e le autorizzazioni. Ciò significa un aumento del mandato di prestazione cui è possibile adempiere unicamente con nuove risorse. Perciò sporadicamente viene messa in dubbio l’applicabilità dell’ordinanza o richiesto che la Confederazione indennizzi i Cantoni per le spese aggiuntive.