Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/19: 11e révision de l'AVS (mesures relatives aux prestations) · 23 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati

Organizzazioni interessate: EFS, Basler Armutskonferenz von unten,

SKF, Giuriste Svizzera, SVF,

D’accordo Cantoni: LU, BS

solo

in parte Partiti politici: solidarités

Autorità e istituzioni affini: ---

Associazioni mantello dell’economia: SIC, Travail.Suisse

Organizzazioni interessate: alliance F, SCST, AGILE, Pro Senectute,

USDCR, VAA, FARES, svf

I Cantoni sono in prevalenza favorevoli: sulla base della parità di trattamento prevista dalla Costituzione, vista l’evoluzione demografica e considerato che l’età pensionabile di 65 anni rientra nei parametri europei, SZ, SO, VS, OW, ZG, GE, ZH, UR, NW, AI, AR, SG, GR e TG accolgono la proposta di innalzare l’età pensionabile delle donne.

BE, SH, NE, AG e VD sono invece contrari in assoluto o causa la non raggiunta parità di trattamento sul lavoro, la penuria di posti di lavoro e l’inconciliabilità del provvedimento con le esigenze della popolazione. Secondo BS l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne va coordinato al calo della popolazione professionalmente attiva e non può quindi essere previsto per il 2009, ma per il 2015 circa. LU teme che, considerati la durata della procedura parlamentare ed il termine referendario, la data prevista per l’entrata in vigore non sia realistica.

Sono divisi anche i partiti politici: PLR, PEV, PPD, UDC e PLS appoggiano l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne quale adeguamento all’evoluzione demografica ed in applicazione della parità di trattamento dei sessi. Auspicano tuttavia una maggiore offerta di lavoro per le persone più anziane, in particolare per le donne. PSS, PCS, solidarités ed I Verdi respingono la proposta, a meno che non sia accompagnata dalla flessibilizzazione dell’età pensionabile.

Tra le autorità ed istituzioni affini, CDCF e CDOS approvano senza riserve l’innalzamento dell’età pensionabile femminile, mentre la CFQF lo respinge, in quanto i risparmi consentiti andrebbero ad esclusivo discapito delle donne, tuttora svantaggiate a livello salariale. Si richiede l’introduzione di un’età pensionabile flessibile alla portata degli assicurati a basso reddito.

Tra le associazioni mantello dell’economia, le associazioni padronali USAM e FER sono favorevoli in ragione della parità di trattamento. economiesuisse, SAV-UPS e USC sono favorevoli senza riserve. L’USS è invece contraria, non ritenendo realizzata nei fatti la parità tra i sessi e lamentando la mancanza di autentiche proposte per il pensionamento anticipato. Travail.Suisse sarebbe favorevole soltanto se i risparmi realizzati fossero impiegati per finanziare la prestazione di prepensionamento.

Ad eccezione della Commissione di studio Previdenza professionale, dell’ASA dello

SVS, del centre patronal, della FSA e dello Schweizerischer Blindenbund, tutte le altre organizzazioni interessate subordinano la loro approvazione a diverse condizioni. L’USDCR chiede la realizzazione pratica della parità salariale, SIC, CSDP, SCST e VAA l’introduzione di un’età pensionabile flessibile. Alliance F auspica provvedimenti per il miglioramento della conciliabilità tra famiglia e professione, la FARES la realizzazione della parità di trattamento economico tra i sessi e l’introduzione di un’età pensionabile flessibile.