Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/19: 11e révision de l'AVS (mesures relatives aux prestations) · 23 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati
Per quanto riguarda le autorità e le istituzioni affini, la CFQF respinge la disposizione sul prepensionamento proposta. La CDOS è del parere che questa prestazione tenga conto almeno in parte del fatto che l’età di pensionamento delle donne, nonostante le disparità salariali, debba essere adeguata a quella degli uomini. La CDCF critica, dal canto suo, la mancanza di trasparenza e le lacune del sistema.
Le associazioni mantello dell’economia, anche se per motivi opposti, respingono quasi all’unanimità l’introduzione della prestazione di prepensionamento. Per lo SAV-UPS non è chiaro quali siano i vantaggi della prestazione di prepensionamento rispetto alla rendita AVS anticipata alla quale si aggiungono le PC; perciò chiede che venga riesaminata la nozione di prestazione di prepensionamento, che nella sua forma attuale non verrebbe capita. economiesuisse stima che il rischio politico finanziario sia troppo elevato e respinge fermamente la prestazione di prepensionamento nella sua forma attuale. L’USAM è del parere che, vista l’evoluzione demografica, non sia possibile investire 2,2 miliardi di franchi al fine di migliorare le prestazioni, quando è prevedibile che fra non molto sarà necessario aumentare i punti percentuali IVA per garantire il finanziamento dell’AVS. Inoltre non va dimenticato che l’evoluzione demografica renderà indispensabile un innalzamento graduale dell’età di pensionamento, ragion per cui l’introduzione di una prestazione di prepensionamento andrebbe nel senso opposto.
Per principio, l’USC vede invece di buon occhio la prestazione di prepensionamento, anche se preferirebbe che venisse ripresa la soluzione prevista dall’11a revisione AVS. L’USS respinge la rendita di prepensionamento, giudicandola insufficiente. Una normativa a vantaggio unicamente delle persone meno abbienti non risponde al desiderio della popolazione, che vorrebbe modelli più generosi. La soluzione proposta costituisce uno sgravio per le PC e l’aiuto sociale piuttosto che una soluzione per chi ha bisogno dal punto di vista sociale di una rendita AVS anticipata. Travail.Suisse vuole un modello che non penalizzi le persone a basso o medio reddito con una deduzione attuariale in caso di riscossione anticipata della rendita e giudica dunque insufficiente la proposta del Consiglio federale. Esso chiede di conseguenza la concessione di un finanziamento quadro di almeno 800 milioni di franchi per permettere alla maggior parte dei lavoratori più anziani un pensionamento anticipato. Anche la SIC esige una soluzione più generosa affinché il pensionamento anticipato di impiegati cosiddetti “normali” possa essere realizzato in modo sostenibile.
Anche la maggioranza delle altre organizzazioni interessate si oppone a questa soluzione. La FARES esige una regolamentazione dell’età di pensionamento flessibile nel quadro dell’AVS e non in quello delle PC. Lo SVV, considerata l’evoluzione demografica, è contraria all’introduzione di una prestazione di prepensionamento. L’EFS giudica la proposta a tempo determinato troppo restrittiva e problematica a causa della sua integrazione nelle PC. È del parere che questo tema debba essere risolto definitivamente nel quadro della 12a revisione AVS. Alla disposizione sul prepensionamento si oppongono anche lo SKF e la SVF, secondo cui la proposta non rimpiazzerebbe in modo accettabile una flessibilizzazione di principio dell’AVS. Inoltre considerano che amalgamare PC e rendite sia contrario al sistema. La CSDP esige una soluzione duratura e, invece di una prestazione in funzione del bisogno, la possibilità di riscuotere una rendita anticipata a partire dall’età di 62 anni senza riduzione della stessa per le persone a basso reddito (p. es. inferiore ai 2000 franchi). La VAA esige dal canto suo una proposta di prepensionamento più generosa per gli impiegati cosiddetti “normali”. La KKAK, la VVAK e la IVSK respingono la proposta e danno la precedenza ad una soluzione basata sulle abituali PC per tutte le persone che volessero optare per la riscossione di una rendita anticipata dall’età di 62 anni. L’ASIP e la Commissione di studio Previdenza professionale danno la preferenza ad un sistema che prevede riduzioni attuariali nel quadro dell’AVS e soluzioni di partenariato sociale in quello della previdenza professionale, respingendo così la prestazione di prepensionamento. La FSA si oppone alla prestazione di prepensionamento sulla base di considerazioni di diritto costituzionale. Ne sostengono per contro l’introduzione la COSAS, l’Alliance F, l’USDCR, le Giuriste Svizzera