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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Condizioni quadro per la produzione e lo smercio (Titolo secondo LAgr)
Formaggio
Il commercio di formaggio fra la Svizzera e l'UE sarà interamente liberalizzato alla metà del 2007. Le precedenti fasi di liberalizzazione non hanno influito sulle preferenze dei consumatori. Probabilmente l'apertura completa dei mercati sarà avvertita maggiormente dai mercati parziali, sensibili ai prezzi, quali il settore dei prodotti pronti ("convenience"), la ristorazione e i rami che utilizzano formaggio fuso. La competitività dell'economia casearia indigena continuerà a essere sostenuta mediante il supplemento per la trasformazione di latte in formaggio, finalizzato a ridurre il prezzo del latte come materia prima.
Conclusione
Nel contesto attuale, la protezione alla frontiera mantiene la propria importanza per taluni segmenti dell'economia lattiera. Un'ulteriore apertura dei mercati dovrà essere perseguita nell'ambito di accordi commerciali bilaterali e multilaterali. Tuttavia, le modifiche proposte per la PA 2011 non sono in primo luogo una conseguenza di impegni presi a livello internazionale. Si tratta piuttosto di misure autonome che la Svizzera intende prendere per lasciare maggiore spazio alla concorrenza anche nel settore delle importazioni. La produzione indigena non ne sarà toccata. Le misure doganali dovranno essere riesaminate più generalmente quando sarà necessario attuare i risultati del ciclo di Doha.
2.1.2.2.4 Misure a favore della regione di montagna
La soppressione del contingentamento lattiero e la conversione del sostegno del mercato lattiero in pagamenti diretti rappresentano una sfida particolare per l'agricoltura della regione di montagna. Nelle regioni che producono poco latte e che hanno scarse possibilità di fabbricare delle specialità è probabile che la produzione lattiera diminuirà considerevolmente. I produttori di latte dovranno quindi cercare nuovi orientamenti e prendere in considerazione una riconversione delle loro aziende, ad esempio specializzandosi nell'allevamento di giovani animali destinati ad altri produttori di latte o nella produzione di carne.
Misure prese finora
Già in passato per la regione di montagna sono state promosse soluzioni alternative alla produzione lattiera attraverso gli strumenti dei contingenti supplementari e dei contratti di allevamento. Per i produttori è stato in tal modo introdotto un incentivo per dedicarsi nuovamente in maggior misura all'allevamento, soprattutto laddove sul posto mancano le condizioni per una valorizzazione del latte economicamente vantaggiosa.
Queste due misure verranno a mancare con la soppressione generale del contingentamento lattiero il 30 aprile 2009. Dato che in seguito non vi saranno più misure di gestione della produzione, una proroga sotto un'altra forma, legata ai quantitativi, non sarà possibile. La promozione della ripartizione del lavoro mediante i contingenti supplementari si era resa necessaria esclusivamente a causa del contingentamento lattiero. Con la sua soppressione, la ripartizione tradizione del lavoro potrà nuovamente svilupparsi liberamente, senza che si rendano necessarie misure complementari.