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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Parte speciale 1: Legge sull’agricoltura

ristrutturazioni, sempre che abbiano la possibilità di utilizzare i concimi aziendali conformemente alla protezione delle acque.

Importazione di carne

Il Parlamento ha deciso di apportare modifiche sostanziali agli articoli 48 e 187b LAgr per quanto riguarda la ripartizione dei contingenti doganali per il bestiame da macello e per la carne. Nel 2005 verranno venduti all’asta il 33 per cento dei contingenti doganali, nel 2006 il 66 per cento e dal 2007 il 100 per cento. Nel 2005 e nel 2006 le restanti quote del contingente doganale saranno ripartite secondo i criteri della prestazione all’interno del Paese applicati finora. Per la carne di manzo, esclusi i muscoli (parti di muscoli di manzo per la fabbricazione di carne secca), e la carne di pecora vige una disposizione speciale secondo cui il 10 per cento delle quote del contingente doganale viene ripartito a dipendenza del numero di animali acquistati all’asta in occasione di mercati pubblici. I contingenti doganali parziali per le specialità di carne e per gli insaccati nonché quelli per la carne di animali della specie bovina e ovina abbattuti secondo prescrizioni rituali sono integralmente assegnati nell’ambito di una procedura di vendita all’asta applicata rispettivamente già dal 1999 e dal 2005.

L’UFAG fissa, tenendo in considerazione la situazione che caratterizza il mercato e dopo aver consultato le cerchie interessate, i quantitativi da importare durante l’anno suddividendoli in diverse tranche. Per la carne bovina e suina stabilisce i quantitativi a scadenza di quattro settimane e per altre categorie di carne (p. es.

carne di pollame) a scadenza trimestrale. Dal profilo del quantitativo da importare e del periodo d’importazione, prima di procedere l’UFAG consulta le cerchie interessate rappresentate dal Consiglio d’amministrazione della Proviande. Quest’ultimo può chiedere periodi d’importazione più o meno lunghi, sempre che tale richiesta sia supportata, con una maggioranza dei due terzi, anche dai rappresentanti dei produttori, degli addetti alla trasformazione e dei commercianti.

Dal profilo amministrativo le prime vendite all’asta si sono svolte senza problemi sia per le persone fisiche e giuridiche partecipanti sia per l’Amministrazione. Gli offerenti possono presentare le loro offerte in qualsiasi momento attraverso un accesso Internet sicuro all’applicazione dell’UFAG “Vendita all’asta elettronica”. In questo modo viene già trasmesso oltre l’80 per cento di tutte le offerte. Le restanti offerte sono spedite via fax o per posta e, in seguito, i dati devono essere rilevati manualmente.

I risultati della vendita all’asta mostrano l’esordio di alcune nuove ditte sul mercato d’importazione. Inoltre si evince che importatori già presenti acquistano all’asta quote del contingente doganale anche per altre categorie di carne e prodotti di carne. Con la vendita all’asta si delinea già una grande concorrenza tra gli importatori di carne e da ciò si può dedurre che l’obiettivo economico della PA 2007 è raggiungibile. La pressione risultante sui margini a valle del settore della carne e il periodo transitorio decennale scaduto il 1° luglio 2005 relativo all’adeguamento di locali e installazioni di macelli già esistenti comportano uno smantellamento delle strutture esistenti e una riduzione delle capacità in esubero. Diverse associazioni e organizzazioni avevano pronosticato, come conseguenza della vendita all’asta, prezzi al consumo più elevati e prezzi alla produzione più bassi. Tuttavia, finora non si è potuta provare l’esistenza di un nesso concreto in tale ambito.