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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Condizioni quadro per la produzione e lo smercio (Titolo secondo LAgr)

per il 2003 e il 2004 hanno interessato una superficie di 387 ettari. Per quanto concerne le notifiche di riconversione per il 2005, la superficie interessata è pari a 113 ettari. Il messaggio concernente la PA 2007 stimava, alle condizioni che caratterizzavano il mercato all’epoca della sua stesura, un’eccedenza relativa ai due vitigni compresa tra i 500 e i 1 000 ettari. Entro tre anni lo sforzo dei viticoltori avrà consentito di raggiungere l’obiettivo minimo, mentre il provvedimento può essere applicato fino al 2011. Tenuto conto della situazione del mercato e del rallentarsi del ritmo attuale delle richieste, il sostegno alla riconversione rimane pertinente.

Promozione

La situazione iniziale inerente a tale strumento e il suo sviluppo futuro sono esposti nel numero 2.1.1.2. Dal 2004 la promozione dei vini svizzeri sia all’interno del Paese sia all’estero è assoggettata agli stessi principi della promozione agricola in generale. Inoltre, deve essere considerata tenendo conto dell’apertura delle frontiere nel 2001 e del processo di liberalizzazione che ne è scaturito. La promozione “vino svizzero” globale si compone di interventi sul piano nazionale e coordina sia i provvedimenti degli organi regionali di promozione che beneficiano di un sostegno federale sia quelli che riguardano la promozione delle vendite all’esportazione. Le iniziative principali sono la campagna di promozione “Il vino svizzero, sempre una scoperta”, l’edizione della “Guida dei vini svizzeri” e il “Gran premio dei vini svizzeri”. Per quanto concerne l’esportazione, gli investimenti consentiti negli ultimi anni cominciano a dare i loro frutti. Nel 2004, infatti, si registra un aumento del volume totale delle esportazioni di vino imbottigliato pari a 594 049 litri (+74%) rispetto al 2003. Secondo i risultati del sondaggio a cura dell’Istituto M.I.S. Trend SA, la fama della Svizzera in quanto Paese produttore e la notorietà dei suoi vini sono nettamente aumentate dal 1999 al 2004. Lo sforzo in materia di promozione fatto in questi ultimi anni dà i suoi primi frutti e, di conseguenza, occorre continuare su questa strada.

Designazione e classificazione

Attualmente la designazione dei vini (art. 63 LAgr) si fonda su un doppio sistema gestito a due diversi livelli istituzionali: la classificazione in categorie 1, 2 e 388 a livello federale e la designazione per la quale sono competenti, in primo luogo, i Cantoni (DOC). Inoltre, i Cantoni possono fissare requisiti concernenti le categorie più restrittivi di quelli disposti dal Consiglio federale. Se i Cantoni si avvalgono di tale possibilità, applicano limitazioni di resa per le categorie 2 e 3, in particolare per i vini bianchi, simili a quelle della categoria 1. Questo livello di restrizione compromette l’economicità della produzione di vini di categoria 2 e la segmentazione dell’offerta avviene sul piano della commercializzazione (cfr. tabella 40). Secondo le condizioni del mercato, una parte dei vini di categoria 1 è declassata in vini di categoria 2, ossia in vini venduti a un prezzo inferiore ai 6 franchi la bottiglia. Di conseguenza, si ritrovano dei vini di categoria 2 prodotti secondo i criteri della categoria 1 a un prezzo nettamente inferiore a quello che la loro qualità farebbe supporre. Il rapporto qualità/prezzo risulta dunque falsato e la produzione non è redditizia.

88 Categoria 1: uve che consentono l’elaborazione di vini con denominazione d’origine controllata; categoria 2: uve che consentono l’elaborazione di vini con indicazione di provenienza e categoria 3: uve che consentono l’elaborazione di vini senza denominazione d’origine né indicazione di provenienza.