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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Proposte di modifica

3 Parte speciale 2: Diritto fondiario rurale e sull'affitto agricolo

3.1 Proposte di modifica

3.1.1 Situazione iniziale

La LDFR ha l'obiettivo di promuovere la proprietà fondiaria rurale, di conservare le aziende familiari come base di un'agricoltura nel medesimo tempo produttiva e orientata verso uno sfruttamento sostenibile del suolo nonché di migliorare le strutture del settore. Essa mira anche a rafforzare la posizione del gestore a titolo personale (coltivatore diretto) e quella dell'affittuario al momento dell'acquisto di un'azienda o di un fondo agricoli e a lottare contro la pattuizione di prezzi esorbitanti. La LDFR definisce chi ha il diritto di acquistare un fondo o un'azienda agricoli e a quali condizioni. Inoltre, essa contiene disposizioni sulla divisione delle aziende agricole, sulla parcellazione dei fondi agricoli e sulla messa a pegno di detti fondi.

Allo scopo di tutelare l'affittuario, che è la parte debole nel contratto, la LAAgr disciplina i contratti mediante i quali i locatori mettono a disposizione di un coltivatore, contro pagamento di un affitto, l'uso di un'azienda o di un fondo a fini agricoli, lasciando che esso ne ritragga i frutti o i prodotti. Le norme della LAAgr si differenziano da quelle dell'affitto e della locazione contenute nel Codice delle obbligazioni quando occorre tener conto di bisogni specifici dell'agricoltura. La legge contiene dunque disposizioni sulla durata minima dei contratti d'affitto agricolo, sulla forma e il termine di disdetta e sulla proroga giudiziaria. La legge prevede inoltre un regime d'autorizzazione per l'affitto di aziende agricole particella per particella e limita l'affitto complementare di fondi fuori dal raggio d'esercizio usale dell'azienda. L'affitto di aziende agricole sottostà a una procedura obbligatoria d'autorizzazione e l'autorità può fare opposizione se ritiene che l'affitto di un fondo agricolo sia troppo elevato.

3.1.2 Modello proposto

Le attuali riforme intraprese nel settore agricolo rendono necessaria la revisione di queste due leggi (LAAgr e LDFR). Le accresciute esigenze in materia di competitività chieste all'agricoltore, che è ormai sollecitato a farsi carico pienamente del suo ruolo d'imprenditore, implicano un allentamento delle regole previste da queste normative. Le proposte facilitano il cambiamento strutturale (aumento del limite che definisce l'azienda agricola, soppressione delle prescrizioni sul prezzo e sui fitti) e responsabilizzano in maggior misura l'agricoltore (eliminazione delle prescrizioni sul prezzo e sui fitti nonché dei limiti dell'aggravio, esclusione degli oggetti ubicati interamente nella zona edificabile dal campo d'applicazione della LLAgr).

La presente revisione risponde in larga misura alle richieste formulate dalla mozione del consigliere agli Stati Hans Hess (01.3713. Legge federale sul diritto fondiario rurale. Modifica) e quella approvata sotto forma di postulato del consigliere nazionale Maurice Chevrier (02.3149. Aggravio massimo. Una nozione da rivedere).

Aumento del limite che definisce l'azienda agricola

Un'importante modifica nella LDFR è costituita dall'aumento del bisogno di lavoro minimo necessario affinché un'azienda possa essere riconosciuta come azienda a-