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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Parte speciale 2: Diritto fondiario rurale e sull'affitto agricolo

gricola. Esso è portato, secondo l'avamprogetto, a 1,25 unità standard di manodopera. Il valore attuale, ossia 0,75 unità standard di manodopera, è troppo esigua per conseguire gli obiettivi che la politica agricola 2011 si prefigge. Tuttavia, è mantenuta la riserva a favore del diritto cantonale che permette a quest'ultimo di abbassare questa soglia; la dimensione minima è tuttavia aumentata e portata a 0,75 unità standard di manodopera.

La proposta di aumentare la dimensione minima che definisce l'azienda agricola è stata respinta in occasione della procedura di consultazione sulla politica agraria 2007. Viste la pressione economica e le incessanti critiche rivolte alla gestione di piccole aziende agricole da parte di persone con un'altra professione, la proposta di aumentare la dimensione minima dell'azienda agricola viene qui ribadita.

Sulla base del diritto successorio e della prelazione prevista nella LDFR, un'azienda agricola può essere ripresa nell'ambito della famiglia al valore di reddito. Queste disposizioni rendono attrattiva la ripresa al valore di reddito anche di piccole aziende. La tecnica odierna permette la coltivazione estensiva di tali aziende, per esempio dopo aver abbandonato la produzione di latte, accanto all'esercizio di un altro mestiere. Gli agricoltori per i quali l'agricoltura costituisce l'occupazione principale non possono dunque acquistare queste terre per ingrandire la loro azienda e ottenere un reddito sufficiente. Inoltre, ne risulta inasprita la concorrenza tra gli agricoltori quando chi rileva piccole aziende agricole vuole comperare o affittare nuove superfici, come accade sovente anche per le aziende condotte a titolo accessorio.

Il diritto di riprendere una piccola azienda agricola al valore di reddito solleva dubbi anche dal profilo del diritto privato, quando l'azienda viene poi ampliata e può essere coltivata parallelamente all'esercizio di un altro lavoro non agricolo. Il valore di reddito agricolo, casa compresa, è di regola molto inferiore al prezzo che per esempio un fratello o una sorella dovrebbe pagare per acquistare una casa unifamiliare. Per questo motivo, si propone di aumentare il limite inferiore che definisce l'azienda agricola secondo l'articolo 7 LDFR al volume di lavoro di un'azienda condotta come occupazione principale, ovvero 1,25 unità standard di manodopera. Questo aumento si applica automaticamente anche per la definizione dell'azienda agricola nell'ambito del fitto di fondi agricoli, poiché in proposito la LLAgr rinvia alla LDFR. L'aumento in materia di fitto agricolo si giustifica per considerazioni analoghe a quelle esposte riguardo al diritto fondiario. Per contro, l'aumento richiede una ridefinizione nella legge sulla pianificazione del territorio (LPT) del limite inferiore a partire dal quale un'azienda può riprendere un'azienda accessoria affine. Finora per questo valore si faceva riferimento all'azienda agricola, ciò che era ragionevole quando il limite inferiore era di 0,75 unità standard di manodopera. Gli agricoltori che intendono esercitare un'attività a titolo accessorio sono di regola dipendenti da un reddito non agricolo e pertanto il limite per l'acquisizione di un'azienda accessoria non deve essere aumentato nella legge sulla pianificazione del territorio. Di conseguenza, la definizione di azienda agricola della LPT non è più legata a quella prevista nella LDFR. Grazie a questa modifica si ottiene una concezione coerente dei limiti motivati da considerazioni di politica strutturale sia nel diritto fondiario rurale e dei fitti agricoli, sia nella pianificazione del territorio e nelle misure di miglioramento strutturale (tabella 44).