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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Relazione con il diritto internazionale

5.5 Relazione con il diritto internazionale

Nell’ambito dell’Accordo agricolo Svizzera-CE (allegato 11), la Comunità europea ha riconosciuto l’equivalenza reciproca delle prescrizioni sul latte e i prodotti lattierocaseari. Con la revisione del diritto CE in materia d’igiene nel settore alimentare, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2006, questo riconoscimento rischia di decadere. Unitamente ai cambiamenti effettuati a livello di ordinanze, la modifica di legge proposta, in sintonia con la nuova normativa CE, crea i presupposti per il mantenimento dell’equivalenza ai sensi dell’allegato 11 dell’Accordo agricolo e per la sua estensione a tutte le altre derrate alimentari di origine animale.

Le modifiche proposte, inoltre, non contraddicono né all'Accordo OMC né al Codex Alimentarius.

5.6 Costituzionalità

Le basi costituzionali centrali della legge sulle derrate alimentari sono gli articoli 97 (protezione dei consumatori) e 118 (protezione della salute). Queste disposizioni conferiscono alla Confederazione la competenza di adottare provvedimenti per la protezione dei consumatori e di emanare prescrizioni sulla manipolazione di derrate alimentari e oggetti d’uso che potrebbero mettere in pericolo la salute. Le presenti proposte di modifiche facilitano la trasposizione della normativa comunitaria in materia d’igiene delle derrate alimentari di origine animale nel diritto svizzero. La protezione della salute è un obiettivo fondamentale anche del diritto comunitario in materia d’igiene, il quale, oltre ad essere stato oggetto di verifiche scientifiche da parte di organismi specializzati della Commissione europea, è in sintonia con lo standard internazionale universalmente riconosciuto del Codex Alimentarius. Le modifiche proposte s'iscrivono nel quadro delle competenze attribuite alla Confederazione in virtù degli articoli 97 e 118 della Costituzione federale, e non contravvengono né al principio di proporzionalità né al principio di uguaglianza giuridica.