Progetto

Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 64Fedlex · Progetto

Parte generale

(crediti all’esportazione, aiuto alimentare, aziende di Stato) a impegni di riduzione e di eliminazione.

Le considerazioni diverse da quelle di tipo commerciale, importanti per la Svizzera perché interpretano diversi parametri della multifunzionalità e della sostenibilità dell’agricoltura, rimangono un tema delicato da negoziare. Il testo dell’accordo quadro del 1° agosto 2004 non le menziona esplicitamente se non nel contesto della “Green Box”. Anche le eccezioni all’accesso al mercato per i prodotti sensibili sono una risposta a queste preoccupazioni. A titolo di esempio si può menzionare la protezione dell’ambiente e del benessere degli animali, l’etichettatura delle derrate alimentari, la sicurezza dell’approvvigionamento ecc. Per questi settori, il rispetto degli standard elevati che rispondono alle aspettative della società nel suo insieme e il rimborso dei costi supplementari che ne derivano sono componenti essenziali delle politiche agricole.

Il miglioramento della protezione delle indicazioni geografiche è menzionato quale obiettivo nella parte generale dell’accordo quadro in relazione con le questioni attinenti alla proprietà intellettuale e figura come argomento da negoziare, fatte salve le riserve di numerosi Paesi, nella parte dedicata all’agricoltura.

1.3.1.2.2 Valutazione dell’accordo quadro e implicazioni economiche per l’agricoltura svizzera

L’UFAG ha effettuato un’analisi dell’impatto potenziale sul piano economico dell’accordo quadro. L’analisi si fonda sul valore medio della produzione agricola dal 2000 al 2002, che ammontava a 10,6 miliardi di franchi. In funzione delle opzioni abbozzate nell’accordo quadro per i tre pilastri rappresentati dall’accesso al mercato, il sostegno interno e le sovvenzioni all’esportazione, è stata quantificata l’evoluzione del valore della produzione agricola. Attualmente i risultati hanno soltanto un carattere indicativo poiché nell’accordo quadro mancano alcune precisazioni e cifre. Secondo tale analisi, la produzione svizzera potrebbe subire a seguito dell’accordo quadro del 1° agosto 2004 una perdita di valore tra 1,5 e 2,5 miliardi di franchi.

Accesso al mercato

La formula considerata è stata ripresa nei suoi indirizzi di massima da un documento negoziale redatto nel 2003 da Stuart Harbinson, l’allora presidente del Comitato Agricoltura dell’OMC. La formula comprende tre fasce definite in funzione degli equivalenti tariffari: dallo 0 al 15 per cento, dal 16 al 90 per cento e superiori al 90 per cento, con tassi di riduzione medi del 40, 50 e 60 per cento. Questa formula funge da riferimento ai fini della simulazione. Il numero di fasce e le formule di riduzione all’interno delle fasce, tuttavia, dovranno ancora essere negoziati.

L’applicazione della formula Harbinson comporterebbe una diminuzione di 1,5 miliardi di franchi (riduzione da 10,6 a 9,1 miliardi, ossia del 14%) del valore della produzione rispetto al 2000/02. Supponendo che il 10 per cento (cifra non consolidata) dei prodotti possa essere considerato “sensibile”, la perdita si dimezzerebbe per ridursi a 750 milioni di franchi. Per quanto riguarda l’aumento dei contingenti doganali (CD) – ossia il prezzo da pagare per i prodotti sensibili – un aumento del 20 per cento delle quantità notificate comporterebbe una minusvalenza di 380 milioni di franchi per la produzione svizzera. Dunque, la riduzione della perdita per quanto ri-