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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Condizioni quadro future
Contributi all’esportazione
La soppressione delle sovvenzioni all’esportazione, probabilmente già nel 2010, potrebbe essere decisa rapidamente, in quanto elemento del pacchetto globale dei negoziati, con un perfezionamento dei punti ancora aperti nei relativi dossier (crediti all’esportazione, società esportatrici di Stato, aiuto alimentare).
Preoccupazioni non commerciali
Dal luglio 2004, nessun progresso sostanziale ha segnato i dibattiti volti a migliorare la protezione delle indicazioni geografiche (DOC/IGP).
Prossime tappe
¾ Negoziati ininterrotti dal settembre 2005 con, probabilmente, una conferenza
ministeriale ridotta, in ottobre, a Ginevra.
¾ Conferenza ministeriale di Hong Kong, dal 13 al 18 dicembre 2005, che si pre-
figge di adottare “modalità” per allestire le liste delle concessioni.
¾ Perfezionamento e adozione di queste liste anche per quanto riguarda il setto-
re dei prodotti industriali e dei servizi (fine 2006?).
¾ Ratifica degli accordi che scaturiranno dal Ciclo di Doha (2007?).
Dalla ratifica dell’accordo finale da parte dei membri, l’accordo sarà applicato a tappe annuali.
1.3.1.3 UE
Considerata la concentrazione geografica del commercio agricolo, le relazioni contrattuali con l’UE e la crescente integrazione in Europa rivestono notevole importanza.
Per quanto concerne l’ulteriore sviluppo della politica agricola anche dopo il 2011, occorre tenere conto di tutte le opzioni della politica svizzera d’integrazione, almeno per evitare che l’agricoltura si trovi improvvisamente in un vicolo cieco o, peggio ancora, che sia immolata sull’altare dell’integrazione. In particolare, ne fanno parte gli scenari evocati nel numero 1.8 concernenti il libero scambio nel settore agricolo e l’adesione all’UE.
1.3.1.3.1 Accordo agricolo bilaterale CH-UE
Apertura del mercato e riconoscimento reciproco di disposizioni e norme
Il 1° giugno 2002 è entrato in vigore l’Accordo del 21 giugno 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sul commercio di prodotti agricoli (accordo agricolo). Esso mira a migliorare il reciproco accesso al mercato per i prodotti agricoli attraverso la riduzione di dazi e contributi all'esportazione e riconosce l’equiparabilità delle prescrizioni tecniche in materia di protezione fitosanitaria, agricoltura biologica e, parzialmente, quelle in ambito veterinario nonché le norme di qualità per frutta, verdura, eccetera. Fulcro della parte dedicata ai dazi è la completa e reciproca liberalizzazione del commercio caseario. Dal 1° giugno 2007 il commer-