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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine
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Parte generale
1.3.2.3 Clima, aria
Per quanto riguarda il clima e l’aria sono rilevanti il Protocollo di Kyoto e la Convenzione ONU/CEE sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza (Convenzione di Ginevra).
L’obiettivo finale della Convenzione di Ginevra è di stabilizzare le emissioni a effetto serra a un livello tale da escludere qualsiasi pericolosa interferenza delle attività umane sul sistema climatico. Il Protocollo di Kyoto ne quantifica gli obiettivi per il periodo 2008-2012. La Svizzera si è impegnata ad abbassare nel periodo 2008-2012 le emissioni dei sei principali gas a effetto serra dell’8 per cento in media e di riportarle al di sotto del livello del 1990. Non vi sono obiettivi di riduzione specifici per settore. In considerazione dello scopo finale della Convenzione di Ginevra saranno necessarie ulteriori riduzioni. L’agricoltura svizzera ha abbassato le proprie emissioni di gas a effetto serra in modo più sensibile di altri settori economici.
Degli 8 protocolli della Convenzione ONU/CEE sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza, per l’agricoltura è importante soprattutto il Protocollo di Göteborg del 1999 sulla riduzione dell’acidificazione, dell’eutrofizzazione e dell’ozono troposferico. Obiettivo del Protocollo è di limitare e ridurre le emissioni di zolfo, ossidi di azoto, ammoniaca e composti organici volatili. A lungo termine non devono più essere superati livelli critici di inquinamento. Per limitare le emissioni di ammoniaca è stata fissata come obiettivo una riduzione pari al 13 per cento (1990: 65 000 t N in NH3; 2010: 53 400 t N in NH3). L’agricoltura ha raggiunto questi valori. Tuttavia sono necessarie ulteriori riduzioni delle emissioni di inquinanti che saranno negoziate per il periodo successivo al 2010.
1.3.2.4 Acqua
Convenzioni internazionali
Dal 1998 la Svizzera è membro della Convenzione OSPAR per la protezione dell’ambiente marino dell’Atlantico del Nord-Est. Un obiettivo consiste nel ridurre le immissioni di fosforo e azoto ciascuno del 50 per cento rispetto al 1985; in questo caso, si tratta di immissioni totali e non soltanto di quelle provenienti dall’agricoltura. La Svizzera ha già superato l’obiettivo per quanto riguarda il fosforo, mentre non l’ha ancora raggiunto con l’azoto. Tra il 1985 e il 2001 le immissioni di fosforo nel Reno riconducibili all’agricoltura svizzera sono scese del 38 per cento, quelle di azoto del 18 per cento.
Oltre alla Convenzione OSPAR, altre due convenzioni esigono che l’agricoltura riduca gli apporti di azoto: la Convenzione sulla protezione delle acque del lago di Costanza dall’inquinamento e la Convenzione per la protezione del Reno.
Politica dell’UE in materia di acque
Con la direttiva che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque43 si creano strumenti di ampia portata e di orientamento globale per una protezione delle acque applicabile in tutta l’area UE. La direttiva è entrata in vigore nel 2000 e mira a migliorare sistematicamente e a raggiungere un "buono stato“ di tutte le acque dell’UE entro il 2015. Fanno parte degli elementi centrali della direttiva
43 Direttiva 2000/60/CE.