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Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 370 pagine

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Parte generale

della Confederazione per la vendita dei suoi prodotti, ma deve creare valore aggiunto su mercati sempre più liberi.

1.3.3.1.1 Politica regionale

La politica regionale avrà un nuovo orientamento e un messaggio concernente una nuova legge quadro è previsto ancora nel corso del 2005. All’inizio del 2007 sarà proposto al Parlamento, con un secondo messaggio, un primo programma pluriennale relativo all’applicazione inclusi i limiti di credito.

I principali problemi economici delle regioni di montagna e delle aree agricole consistono nel riuscire a superare con successo i cambiamenti strutturali e a prevenire l’esodo dei giovani qualificati per mancanza di posti di lavoro interessanti (la cosiddetta “fuga di cervelli”). Da lavori effettuati da esperti e da alcune valutazioni è emerso che l’attuale politica regionale può contribuire solo in minima parte a risolvere tali problemi.

La nuova politica regionale deve dunque essere orientata sistematicamente sull’incentivazione della creazione di valore aggiunto a livello regionale. Oltre alle infrastrutture vi sono attualmente numerosi altri fattori che sono decisivi nella competizione fra le piazze economiche interregionali e internazionali. Fra questi fattori influenzabili dai Cantoni e dalle regioni figurano la formazione di base, il perfezionamento, la ricerca, il trasferimento di conoscenze e di tecnologia, un contesto incline al rischio e favorevole alle innovazioni, la densità e la qualità delle relazioni personali, l’efficienza delle organizzazioni locali o delle reti regionali.

È evidente che le regioni di montagna e le altre zone rurali in Svizzera devono contribuire alla crescita endogena e assumere nel contempo anche molti compiti complementari per la società e i centri urbani. Tali prestazioni devono tuttavia essere fornite mediante la NPC (n. 1.3.3.4) e altri compiti di natura politica che hanno lo scopo di retribuire le prestazioni d’interesse generale. È necessario armonizzare in futuro le politiche federali e rafforzare la cooperazione tra quelle che contribuirebbero a garantire le prestazioni e la competitività delle regioni di montagna e delle zone rurali.

1.3.3.1.2 Parchi d’importanza nazionale

Il 23 febbraio 2005, il Consiglio federale ha adottato un messaggio concernente la revisione parziale della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN)44. Con l’avamprogetto si istituirà il fondamento giuridico per i parchi d’importanza nazionale. Si pensa a tre categorie di parchi: parchi nazionali, parchi naturali periurbani e – di particolare importanza per l’agricoltura e le aree rurali - parchi naturali regionali.

Nel caso dei parchi naturali regionali l’accento è posto su uno sviluppo sostenibile della regione. Con questi parchi saranno create condizioni quadro volte a rafforzare la cooperazione tra settore primario, artigianato e settore terziario e a incentivare lo smercio di prodotti regionali. Se adempie i requisiti di legge, un parco viene riconosciuto dalla Confederazione e ottiene la label “parco d’importanza nazionale”. La label mira a sostenere la valorizzazione del potenziale regionale di creazione di valore aggiunto. In base al principio della libera volontà saranno riconosciuti soltanto parchi