Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/6: Rapporto esplicativo sull'attuazione delle raccomandazioni rivedute del Gruppo di azione finanziaria contro il riciclaggio dei capitali · 64 pagine

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ziario in grado di procedervi. Inoltre il diritto di informare in questo caso eccezionale consente anzitutto all’intermediario finanziario impossibilitato di fornire informazioni sui fatti che hanno determinato il sospetto fondato.

Ovviamente, come risulta chiaramente dal testo di legge, l’eccezione al divieto di informare è limitata al solo intermediario finanziario impossibilitato a effettuare il blocco dei beni, ciò che risulta chiaramente dal testo di legge. Sempre ovvia è la limitazione ai soli intermediari finanziari in grado di effettuare il blocco dei beni e sottoposti alla LRD, perché solo questi ultimi possono garantire di conoscere e di applicare gli obblighi in virtù della LRD. È pure ovvio che tale facoltà di informare è concessa soltanto ad avvenuta comunicazione. In questo caso però le altre persone, segnatamente i clienti, non possono essere informate in merito alla comunicazione.

Se l’intermediario finanziario in grado di effettuare il blocco dei beni viene informato riguardo alla comunicazione, tale informazione determina l’obbligo di un particolare accertamento. Rientra nella responsabilità dell’intermediario finanziario informato verificare se l’informazione sia sufficiente o no per fondare il proprio sospetto. Se il sospetto è fondato, deve procedere a una comunicazione propria ed effettuare il blocco dei beni. Nella sua comunicazione all’Ufficio, deve indicare il nome dell’informatore e la relativa comunicazione. Se invece non ha un sospetto fondato, l’informazione relativa alla comunicazione non gli impone di effettuare il blocco dei beni. Permane immutato il sistema in vigore, secondo il quale l’obbligo del blocco dei beni è determinato unicamente da una comunicazione.

2.7.7 Esclusione dalla responsabilità penale e civile (art. 11 cpv. 1 e 2 AP LRD)

La modifica del testo dell’articolo 11 capoverso 1 AP LRD è unicamente destinata a una chiarificazione e non introduce cambiamenti materiali. La formulazione attuale potrebbe far pensare che anche la comunicazione ai sensi dell’articolo 305ter capoverso 2 CP provochi il blocco dei beni. Non è il caso attualmente, né in futuro. L’obbligo del blocco dei beni è unicamente determinato dalle comunicazioni ai sensi dell’articolo 9 LRD. Per questo motivo la formulazione di questa disposizione è leggermente modificata.

Dato che in virtù del nuovo articolo 2a AP LRD le persone sottoposte al regime in materia di riciclaggio di denaro applicabile alle attività commerciali sono parimenti tenute all’osservanza dell’obbligo di comunicazione dell’articolo 9, occorre per converso estendere a queste persone l’esclusione dalla responsabilità penale e civile. A tale scopo è stato introdotto un nuovo capoverso 2 nell’articolo 11 AP LRD. Il disciplinamento in un capoverso distinto dell’esclusione dalla responsabilità penale e civile delle persone attive nel commercio è indispensabile perché di massima esse sono sottoposte a un regime diverso da quello degli intermediari finanziari. Fra i diversi obblighi e facoltà enumerati all’articolo 11 capoverso 1 LRD, solo l’obbligo di comunicazione le concerne. Esse non hanno invece l’obbligo di disporre il blocco dei beni. La dottrina sostiene peraltro il parere che l’articolo 305ter capoverso 2 CP si applica unicamente ai fornitori di prestazioni finanziarie.