Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/1: Consultazione sulla cessione della partecipazione della Confederazione nell'azienda Swisscom SA · 59 pagine

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diffusione delle azioni presso un vasto pubblico è quindi possibile solo per il collocamento di una parte delle azioni. Di conseguenza, per diffondere ampiamente le azioni, è necessario rivolgersi anche a molti investitori internazionali, come si è già fatto nel 1998 in occasione della privatizzazione parziale. D'altronde, occorre tenere presente che il mercato in Svizzera è troppo limitato per assorbire l'intero pacchetto azionario, per cui è necessario coinvolgere anche investitori internazionali.

La cessione in forma di offerta pubblica secondaria analogamente all'"Initial Public Offering" del 1998 è il modo di procedere scelto nei casi normali. Con l'aiuto delle banche (ossia della loro rete di contatti) si cercano investitori disposti ad acquistare a un determinato prezzo le azioni Swisscom. Il suddetto modo di procedere presuppone la partecipazione attiva del management di Swisscom che deve far conoscere l'azienda agli investitori.

Vendita a un investitore strategico

L'opzione opposta a quella della massimizzazione della diffusione delle azioni consisterebbe nella vendita dell'intero pacchetto a un investitore strategico per il tramite della trattativa o dell'asta pubblica. Questa variante è stata scelta lo scorso anno dal governo ceco per la vendita della partecipazione di maggioranza in Cesky Telecom. La vendita a un investitore strategico non è però uno scenario auspicato dal Consiglio federale.

Quali investitori strategici sono presi in considerazione in particolare le aziende estere di telecomunicazione ed eventualmente un consorzio di investitori finanziari interni ed esteri. La peculiarità di questo genere di transazioni è che il prezzo di vendita per ogni azione comprende un premio di controllo, vale a dire un sovrapprezzo, per cui per la Confederazione il ricavato potrebbe essere maggiore rispetto a quello derivante dalla vendita effettuata mediante un'ampia distribuzione delle azioni.

In questo contesto, bisogna evidenziare che, dopo la cessione del pacchetto di maggioranza della Confederazione, l'investitore strategico interessato a Swisscom può comunque lanciare un'offerta di acquisizione, che non può essere evitata nemmeno attraverso un'ampia diffusione delle azioni Swisscom in occasione del primo collocamento.

Varianti miste

Nelle possibili varianti miste rientra la procedura a tappe, ad esempio la vendita scaglionata nel tempo di tranche di azioni. In tal modo, è possibile anche ottenere una certa diversificazione. Inoltre, le possibilità di vendita e i rischi legati a quest'ultima vengono ripartiti su più scadenze. Un'ulteriore alternativa è l'emissione di opzioni o obbligazioni convertibili. Questa possibilità può però essere presa in considerazione solo per una quota esigua del pacchetto azionario. In aggiunta all'offerta pubblica secondaria o come tranche proprie, essa potrebbe rappresentare comunque un'opzione interessante che il Consiglio federale prenderà eventualmente in esame.

La vendita in borsa dell'intera partecipazione non è invece un'alternativa realistica. Essa eserciterebbe una pressione eccessiva sul corso delle azioni e occorrerebbero anni per collocare l'intero pacchetto azionario. Attualmente vengono negoziate in