Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati

mantenimento dei limiti attuali della cifra d’affari. Quasi tutti i partecipanti alla consultazione propendono per l’abolizione del limite di debito d’imposta vincolato al limite di cifra d’affari ai sensi dell’articolo 25 capoverso 1 lettera a LIVA.

Capoverso 1

Sono favorevoli al limite uniforme di cifra d’affari

Il Canton BL (25), il PLR (52), il PEV (46), l’Unione svizzera delle arti e mestieri (65), il Centre Patronal (77), la Fédération des Entreprises Romandes (86), la Società dei Veterinari Svizzeri (89), l’Unione Svizzera dei Fiduciari (148), la Schweiz. Verband für Rechnungslegung und Controlling (152), Gastrosuisse (181), la Schweizer Cafetier Verband (434) così come la Vereinigung Nordwestschweizerischer Spitäler

(588) approvano l’uniformità del limite stabilito a 100 000 franchi. I vantaggi

dell’aumento a 100 000 franchi del valore limite (semplificazioni amministrative per le piccole aziende e per l’AFC) sono nettamente maggiori al pericolo delle distorsioni concorrenziali fra aziende contribuenti e non contribuenti. Il PLS (52) e il Centre Patronal (77) approvano il limite uniforme di 100 000 franchi, poiché corrisponde al limite determinante per l’iscrizione nel registro di commercio. Aumentando il limite sussiste però il pericolo, per determinati settori, di distorsioni concorrenziali fra contribuenti e non contribuenti. Oltre a ciò, questo limite uniforme comporta il nuovo assoggettamento di imprese per le quali finora era applicabile di fatto un limite di cifra d’affari più alto in conformità dell’articolo 25 capoverso 1 lettera a LIVA.

I Cantoni di FR (5), GE (6), JU (7), NE (11) e VS (21), la Federazione svizzera del turismo (118) e la Schweizer Psychotherapeutinnen und Psychotherapeuten Verband (382) desiderano aumentare il limite minimo uniforme della cifra d’affari a 150 000 franchi, per evitare che le società sportive e le organizzazioni di utilità pubblica non si trovino svantaggiate rispetto ad oggi.

L’Associazione svizzera delle organizzazioni private Spitex (210) non vede motivi per modificare il limite di cifra d’affari tuttora in vigore di 75 000 franchi. Essa considera, per contro, corretto abolire senza sostituzione il privilegio del limite di cifra d’affari più alto per le organizzazioni di utilità pubblica; mentre non esprime nessun giudizio sulle società sportive.

Isolsuisse (211) e la Schweizerisch-Liechtensteinische Gebäudetechnikverband (218) vogliono ridurre, per ragioni di neutralità concorrenziale, a 50 000 franchi il limite di cifra d’affari minimo per l’assoggettamento.

Sono a favore di due limiti di cifra d’affari

La Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (102), i Cantoni AR (1), AI (2), AG (3), GL (8), LU (10), SH (15), SO (16), SZ (17), TG (19), UR (20), ZG (23), BS (26), la Federazione Svizzera degli Avvocati (132), l’Associazione svizzera dell’economia immobiliare (150), la Camera fiduciaria (172), l’Unione dei trasporti pubblici (183), l’Amministrazione fiscale del Liechtenstein (203), la Handelskammer und Arbeitgebervereinigung Winterthur (228), l’Aktion Liberaler Aufbruch (490) e l’Organizzazione nazionale delle costruzioni (500) considerano come una semplificazione il limite di cifra d’affari uniforme di 100 000 franchi. Essi temono tuttavia l’insorgere di distorsioni concorrenziali soprattutto per le ditte individuali di taxi, parrucchieri, consulenti, fiduciari immobiliari, terapisti e piccoli artigiani, che realizzano una cifra d’affari di poco superiore o inferiore a detto limite. Per le società sportive gestite a titolo onorifico e per le organizzazioni di utilità pubblica il limi-