Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine
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te uniforme di cifra d’affari di 100'000 franchi causa un aumento dei contribuenti in un settore fiscalmente poco redditizio ma proporzionalmente intenso di costi di versamento e riscossione. Per questi motivi, i citati partecipanti alla consultazione desiderano mantenere i due limiti attuali di 75 000 franchi e 150 000 franchi.
Il Cantone BE (4), il PLR (47), il PS (56), la SIC Svizzera (61), Visio (154), la Fondazione per la protezione dei consumatori (162), Stadi Zürich (291) e Angestellte Schweiz (452) considerano, l’introduzione del limite di cifra d’affari di 100 000 franchi, una semplificazione e che sia un ammontare proporzionato. Essi giudicano tuttavia che per le società sportive e organizzazioni di utilità pubblica si verifichi un evidente peggioramento della loro situazione rispetto all’attuale diritto e chiedono pertanto di mantenere per questi contribuenti il limite superiore di cifra d’affari di 150 000 franchi. I Cantoni di NE (11) e VD (22) solidarizzano con questa richiesta e la considerano una delle migliori soluzioni, anche se sono favorevoli a un limite unitario più alto.
Pareri concernenti un ulteriore limite per determinati settori
La Dachorganisationenkonferenz der privaten Behindertenhilfe (79), Pro Infirmis Svizzera (98), la Fondazione ZEWO (131), l’Associazione degli istituti sociali e di cura svizzeri (182), Winterhilfe Schweiz (200), Pro Fonds (209) e numerosi altri partecipanti alla consultazione, specialmente del settore sociale e ambientale, chiedono che per motivi semplificativi sia mantenuto il limite di cifra d’affari di 150 000
franchi per le organizzazioni di utilità pubblica.
L’Associazione Svizzera di Golf (139), la Federazione svizzera di ginnastica (149), la Swiss Olympic Association (167) e molti altri partecipanti alla consultazione del settore dello sport, chiedono di mantenere il limite di cifra d’affari di 150 000 franchi per le società sportive che non perseguono uno scopo lucrativo. La semplificazione realizzabile con un abbassamento del limite di cifra d’affari a 100 000 franchi non è proporzionata ai costi supplementari amministrativi e imprevisti, considerato l’aumento modesto del substrato d’imposta. Praticamente tutte le associazioni cantonali, regionali e circondariali diventano, infatti, contribuenti all’IVA. Dalle stime effettuate dalla Swiss Olympic Association (167) risulta che, il solo abbassamento della soglia di cifra d’affari, origina ca. 500 nuovi contribuenti con un apporto di un ulteriore substrato d’imposta di 4 milioni di franchi, anche se i costi amministrativi ammontano a circa 3,4 milioni di franchi. È inoltre messo in pericolo il principio di milizia nel settore dello sport, in quanto presso i circa 500 nuovi contribuenti non sarà praticamente più possibile trovare sufficienti persone che agiscono a titolo onorifico.
L’Azione di Quaresima (84), Helvetas (115), Swissaid (125), la Società Svizzera di Belle Arti (140), la Croce Rossa Svizzera (157), la Spitex Associazione svizzera d’assistenza e cure a domicilio (159), la Vereinigung Schweizer Kunstmuseen (197), il WWF Svizzera (202), così come numerosi altri partecipanti alla consultazione del settore sociale chiedono, per ragioni di sgravio amministrativo, il mantenimento a 150 000 franchi del limite minimo di cifra d’affari per piccole e medie istituzioni di utilità pubblica e società sportive che non perseguono uno scopo lucrativo e sono gestite a titolo onorifico.
L’Aiuto Svizzero ai Montanari (113), la Federazione sportiva svizzera di tiro (117), l’Associazione Svizzera di Football (138) e la Stiftung Kinderdorf Pestalozzi (161) chiedono che sia fissato a 250 000 franchi il limite minimo di cifra d’affari per le