Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine

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Art. 15 Opzione per l’imposizione di prestazioni escluse dall’imposta (impro-

priamente esenti)

In prevalenza i partecipanti alla consultazione sono favorevoli all’estensione dell’opzione a tutte le operazioni realizzate con la vendita e la locazione/affitto di immobili non utilizzati a scopi privati d’abitazione. Non sono d’accordo, l’Unione sindacale svizzera (66) così come la Società Svizzera dei Farmacisti (133).

I Cantoni ZG (23), ZH (24), BL (25), il PLR (47), economiesuisse (68), la Federazione Svizzera degli Avvocati (132), l’Associazione Svizzera delle Società di Leasing (141), Viscom (154), la Swiss Olympic Association (167), la Camera fiduciaria (172), Swiss Holdings (176) e parecchi altri partecipanti alla consultazione del settore economico chiedono che il contribuente abbia il diritto, fatta eccezione per le prestazioni finanziarie e d’assicurazione, di imporre con l’opzione tutte le prestazioni escluse dall’imposta. Di principio, l’opzione dev’essere possibile per ogni singolo rapporto contrattuale, liberamente e senza dover chiedere l’autorizzazione, ma fatturando semplicemente l’imposta e riversandola all’AFC. Questa soluzione annulla anche l’obbligo di applicare l’opzione per cinque anni. Nella legge dev’essere inoltre espressamente assicurato lo sgravio successivo dell’imposta precedente all’inizio dell’opzione, rinunciando alla particolare norma sull’esigenza di garanzie. Considerato che non è possibile fissare in modo attendibile la base di calcolo per le prestazioni finanziarie e assicurative, per queste prestazioni continua a non essere possibile l’opzione. Quest’ultima dev’essere tuttavia esplicitamente prevista per le prestazioni in relazione alle ristrutturazioni ai sensi dell’articolo 61 LIFD risp. dell’articolo 19 LIFD così come per la vendita di partecipazioni intese ai sensi dell’articolo 70 capoverso 4 lett. 2 risp. 18 LIFD. Per gli immobili dev’essere possibile optare anche per gli oggetti contrattuali utilizzati dal destinatario esclusivamente per scopi privati, unicamente senza il valore del terreno, come sinora. I Cantoni di ZG (23) e ZH (24) vogliono tuttavia impedire che nell’ambito della locazione di appartamenti i cui affitti sono calcolati in base ai fattori di costo, l’opzione comporti un’impennata degli affitti e ciò potrebbe essere effettuato mediante una disposizione in tal senso nel diritto delle locazioni. Negli affitti di mercato l’opzione dovrebbe tuttavia essere autorizzata senza restrizioni. Il Canton di BL (25) è inoltre favorevole a un’opzione per la maggior parte delle prestazioni bancarie e assicurative, com’è possibile in Germania. La Federazione Svizzera degli Avvocati (132) suggerisce anche di condizionare a un termine per esempio di cinque anni l’eventuale rinnovo dell’opzione, dopo cessazione dell’imposizione volontaria, ciò per evitare abusi.

Il PS (56) chiede persino la limitazione della possibilità di opzione rispetto al vigente diritto, per evitare ulteriori complicazioni nell’applicazione dell’IVA, poiché ciò che non corrisponderebbe all’obiettivo della riforma e causerebbe distorsioni concorrenziali e un ulteriore aumento dei costi amministrativi. Alla libertà d’opzione viene creata una nuova lacuna fiscale e un potenziale per arbitrio fiscale, in relazione con l’abolizione del consumo proprio nelle costruzioni.

L’Associazione svizzera dell’economia immobiliare (150), la Swiss Olympic Association (167) e numerosi altri partecipanti alla consultazione del settore sport desiderano sopprimere sia l’obbligo di mantenimento dell’opzione per almeno cinque anni, poiché origina insicurezza sulle conseguenze fiscali nei casi in cui termina prima del previsto e poiché, con l’imposizione del consumo proprio, non possono essere realizzati vantaggi fiscali, sia la norma di legge che introduce la possibilità di iniziare l’opzione al più presto all’inizio del periodo di rendiconto nel quale è richiesta, in quanto ciò non consentirebbe più di impartire l’autorizzazione retroattiva di