Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 39Fedlex · Rapporto sui risultati

conosciute di diritto pubblico, le prestazioni di formazione aumentano di prezzo, ciò che è indesiderato a livello di politica sociale e economico. Esiste il timore che i cantoni siano obbligati a introdurre un’apposita procedura di autorizzazione per le istituzioni di formazione, ciò che risulterebbe problematico per ragioni di libertà di commercio e d’industria. Tenuta poi in considerazione la diversità delle prassi per il riconoscimento a livello cantonale delle istituzioni di formazione, risulterebbero, fra un cantone e l’altro, differenze di trattamento dell’IVA per la medesima prestazione di formazione, cosa problematica in uno stato di diritto. La limitazione dell’eccezione all’imposta alle vere e proprie istituzioni di formazione riduce indubbiamente i casi di delimitazione verso la consulenza imponibile, anche se questo vantaggio è poi compensato da una nuova distorsione concorrenziale nel senso che le identiche prestazioni sono escluse dall’imposta se sono eseguite da istituzioni riconosciute di diritto pubblico e sono imponibili, se sono eseguite da altre istituzioni. La questione della delimitazione, fra prestazioni di formazione e prestazioni di consulenza all’interno delle istituzioni di formazione riconosciute, rimane tuttavia aperta con la tendenza ad accentuarsi in futuro visto che, soprattutto negli istituti universitari per ragioni finanziarie sono tuttora molto incoraggiati i rapporti con il settore dell’economia e le conseguenti esecuzioni di perizie e prestazioni di consulenza. Per queste ragioni è auspicata la definizione nella legge della prestazione di formazione esclusa dall’imposta, invece del riferimento allo statuto dell’istituzione di formazione. L’Unione Svizzera dei Fiduciari (148) sottolinea inoltre che la ripartizione fra prestazioni di consulenza imponibili e prestazioni di formazione escluse evita il crearsi di problemi successivi.

Il PS (56) e Angestellte Schweiz (452) si domandano se l’espressione "riconosciute dallo Stato" sia adatto come criterio di delimitazione, o se siano indispensabili ulteriori informazioni sulle condizioni di riconoscimento da parte dello Stato e sulle possibili conseguenze. L’Associazione Svizzera di Golf (139) e alcuni altri partecipanti alla consultazione desiderano continuare con la formulazione attuale.

Il PLS (52), l’Unione svizzera delle arti e mestieri (65), Economiesuisse (68), l’Unione professionale svizzera dell’Automobile (73), il Centre Patronal (77), la Fédération des Entreprises Romandes (86), Hotelleriesuisse (92), l’Interessengemeinschaft Detailhandel Schweiz (94), Gastrosuisse (181), la Federazione Svizzera delle Scuole Private (191), l’Arbeitsgemeinschaft der Rudolf Steiner Schulen in der Schweiz (271), la Stiftung zur Förderung der Rudolf Steiner Pädagogik in der Schweiz (359), l’Arbeitsgemeinschaft Schweizerischer Privatschulen (369), la Schweizerische Hotelfachschule Luzern (513), le Scuole Cattoliche della Svizzera (562) e numerosi altri partecipanti alla consultazione provenienti da ogni settore rimproverano il fatto che le eccezioni d’imposta nel settore della formazione vengono limitate rispetto all’attuale legge. Per esempio, non sono più nominati il perfezionamento e la riqualificazione professionale, così come la formazione e il perfezionamento professionale menzionati all’articolo 18 numero 25 LIVA. Una nuova disposizione che impone all’IVA le prestazioni di formazione e perfezionamento risulta a medio termine controproducente per l’economia politica in Svizzera. La Federazione Svizzera delle Scuole Private (191), l’Arbeitsgemeinschaft der Rudolf Steiner Schulen in der Schweiz (271), la Stiftung zur Förderung der Rudolf Steiner Pädagogik in de Schweiz (359), le Scuole Cattoliche della Svizzera (562) e l’Arbeitsgemeinschaft Schweizerischer Privatschulen (369) fanno inoltre osservare che la Legge sulla formazione professionale esige che il perfezionamento ad orientamento professionale dev’essere offerto a prezzi di mercato dai prestatori statali e