Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine
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Nelle loro prese di posizione, la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (102), i Cantoni di AR (1), AG (3), FR (5), GL (8), LU (10), SH (15), SO (16), SZ (17), TG (19), UR (20) e VS (21), Stadt Zürich (291), il PLR (47), la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (104), l’Associazione svizzera per la comunicazione visuale (154), la Fédération romande immobilière (87), la Camera ticinese dell’economia fondiaria (106), la Società svizzera degli ingegneri e architetti (107), l’Associazione svizzera dell’economia immobiliare (150), l’Unione Svizzera dei Fiduciari (148), l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (155), l’Handelskammer und Arbeitgebervereinigung Winterthur (228) e l’Aktion Liberaler Aufbruch (490) approvano l’abolizione dell’imposizione del consumo proprio in riferimento alle costruzioni. Come motivo essi sostengono che anche in altri settori siano abolite le distorsioni concorrenziali. Se queste ultime devono essere eliminate, ciò deve avvenire
– come proposto da singoli partecipanti alla consultazione – in modo conforme al sistema, assoggettando all’imposta il settore immobiliare e non imponendolo a titolo di consumo proprio. L’Unione Svizzera dei Fiduciari (148) considera l’eliminazione dell’imposizione del consumo proprio riferito alle costruzioni come una corretta conseguenza dell’estensione delle modifiche della prassi effettuate in questo settore nell’anno 2005. La Vereinigung Nordwestschweizerischer Spitäler (588) approva questa nuova regola, perché col diritto in vigore esistono notevoli rischi, in particolare nella delimitazione fra i normali lavori di manutenzione esclusi dall’imposta e i lavori imponibili eseguiti dal servizio tecnico degli ospedali, rendendo gli ospedali insicuri nell’allestimento dei loro rendiconti.
Il Canton di BE (4) teme che l’abrogazione del consumo proprio riferito alle costruzioni dia adito a nuovi problemi di delimitazione. Devono inoltre essere chiarite anche le ripercussioni sull’attuale prassi in materia di costruzioni eseguite per proprio conto risp. per conto di terzi.
I Cantoni dei GR (9), NE (11), ZH (24) e BL (25), il PS (56), la Società svizzera degli impiegati di commercio (61), l’Unione sindacale svizzera (66) e Angestellte Schweiz (452) temono che l’abolizione dell’imposizione del consumo proprio riferito alle costruzioni causi importanti perdite del gettito d’imposta e un ingiustificato privilegio fiscale delle imprese generali e consorzi, rispetto alle piccole aziende del settore delle costruzioni. La maggior parte di questi partecipanti alla consultazione desidera tuttavia limitare l’imposizione del consumo proprio ai casi in cui le imprese edili (impresa di costruzione, architetto, impresa di pittura, ecc.) eseguono costruzioni o sistemazioni in proprio, a scopo di locazione o vendita senza opzione.
L’Unione dei trasporti pubblici (183) chiede una semplificazione della formulazione di questo articolo e una rinuncia all’imposizione delle proprie prestazioni nei casi di investimenti a finanziamento misto.
Il PLS (52), l’Unione svizzera delle arti e mestieri (65), Economiesuisse (68), l’Unione professionale svizzera dell’automobile (73), il Centre Patronal (77), Hotelleriesuisse (92), l’Interessengemeinschaft Detailhandel Schwiez (94), l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (155), la Camera fiduciaria (172), Gastrosuisse (181), la Schweizer Cafetier Verband (434) e altri partecipanti alla consultazione provenienti dal settore della ristorazione, l’Unione Svizzera del Metallo (520) e l’Associazione delle società anonime private (576) reclamano che, conformemente al nuovo certificato di salario, non sia dovuto nessun consumo proprio per regali fino a un valore di 500 franchi per destinatario e ricorrenza.