Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine
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del rendiconto. IL PLS (52) e l’Amministrazione fiscale del Liechtenstein (203) respingono invece la finalizzazione del rendiconto di IVA dopo la chiusura dell’esercizio commerciale.
L’Unione professionale svizzera dell’automobile (73) e l’Unione Svizzera del Metallo (520) ritengono troppo corti 180 giorni per la correzione delle lacune, ragione per cui il termine deve essere stralciato, e la rettifica deve essere operata soltanto nel periodo successivo. L’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (155) propone di estendere da 180 a 360 giorni il termine per la correzione retroattiva degli errori nel rendiconto. Se del caso, il termine più lungo potrebbe applicarsi solamente alle imprese di determinate dimensioni o complessità (ad esempio le imprese quotate in borsa). L’Interessengemeinschaft Detailhandel Schweiz (94) ritiene inutile che la rettifica del rendiconto sia effettuata nella forma prescritta dell’AFC, poiché i capoversi 1 e 2 sono già formulati in maniera abbastanza chiara. La dichiarazione deve pertanto essere effettuata al più tardi nel rendiconto del secondo trimestre.
La Camera fiduciaria (172) esige che non si parli di constatazione di lacune "in tale occasione", bensì "nel quadro dell’allestimento della chiusura annuale", perché la determinazione della cifra d’affari non evidenzia tutte le possibili lacune dell’autodichiarazione. Sarebbe inoltre auspicabile che la legge menzioni espressamente l’obbligo di rettificare lacune ancora più remote – già esistente attualmente in virtù del principio dell’autotassazione – sempre che non siano cresciute in giudicato.
Il Cantone di ZG (23), il PLR (47), la Federazione Svizzera degli Avvocati (132), l’Associazione svizzera dell’economia immobiliare (150), la Camera fiduciaria (172), la Handelskammer und Arbeitgebervereinigung Winterthur (228) e l'Aktion Liberaler Aufbruch (490) reclamano inoltre che fino al giudicato tutti i rendiconti dei contribuenti possano essere rettificati retroattivamente e che possa essere richiesta la restituzione delle imposte pagate per errore.
Art. 54 Metodo di rendiconto
Capoverso 3
La maggioranza dei partecipanti alla consultazione caldeggia l’aumento a 5 milioni di franchi del limite di cifra d’affari e l’aumento a 100 000 franchi del limite di imposta.
Nel quadro del parere di Economiesuisse (68) l’Aargauische Industrie- und Handelskammer esige un aumento a 10 milioni di franchi del limite di cifra d’affari e la rinuncia al limite di imposta, dacché di difficile determinazione. Anche l’Unione Svizzera dei Fiduciari (148) e la Schweiz. Verband für Rechnungslegung und Controlling (152) auspicherebbero la rinuncia completa del limite d’imposta, questo soprattutto perché le imposte precedenti possono differire enormemente in funzione del ramo settoriale. Il limite di imposta fa sì che, nel caso di una cifra d’affari sensibilmente minore, un’impresa di prestazioni di servizi non possa più effettuare il rendiconto con le aliquote saldo come un’impresa commerciale, sebbene presso le imprese di prestazioni di servizi risultino minori imposte precedenti.
La Società Svizzera dei Farmacisti (133) chiede che il limite di cifra d’affari sia aumentato a 10 milioni di franchi per le farmacie e che il limite di imposta sia fissato in 200 000 franchi. Anche Gastrosuisse (181) auspicherebbe volentieri un limite di imposta più elevato per il settore della ristorazione.