Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 120 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 63Fedlex · Rapporto sui risultati
La CDCF (102), i Cantoni di AR (1), AG (3), FR (5), GE (6), GL (8), GR (9), LU (10), SH (15), SO (16), SZ (17), TG (19), UR (20), VS (21), BL (25) e BS (26), il PS (56), SIC Svizzera (61), l’Unione sindacale svizzera (66) e Angestellte Schweiz (452) intravedono un elevato potenziale di abusi nei limiti di cifra d’affari e di imposta proposti. Solamemte i Cantoni di GE (6) e GR (9), nonché Angestellte Schweiz (452) propongono pertanto di mantenere i limiti attuali di cifra d’affari e di imposta.
Il Forum PMI (503) reclama che il limite di cifra d’affari e d’imposta sia stabilito a livello di ordinanza, affinché il Consiglio federale possa reagire in maniera flessibile qualora l’estensione del campo di applicazione del metodo dell’aliquota saldo dovesse comportare modifiche non desiderate del gettito dell’imposta.
Capoverso 4
La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione caldeggia la verifica dell’adeguatezza delle aliquote saldo da parte del Controllo federale delle finanze.
Il PLR (47), Viscom (154), l’Handelskammer und Arbeitgebervereinigung Winterthur (228) e l’Aktion Liberaler Aufbruch (490) osservano che il metodo dell’aliquota saldo è sì apportatore di agevolazioni amministrative, ma ha anche per effetto di trasformare l’IVA in un’imposta forfetaria sulle imprese, con la conseguenza che nelle decisioni imprenditoriali confluiscono in definitiva considerazioni fiscali, circostanza che potrebbe influenzare la concorrenza tra imprese nella medesima situazione. Per le imprese è pertanto determinante sapere sulla scorta di quali considerazioni di economia aziendale l’AFC ha stabilito le aliquote di saldo. Soltanto grazie a questa trasparenza è possibile constatare in maniera semplice se l’aliquota saldo si adegua alla propria impresa. La Camera fiduciaria (172) esige pertanto che l’AFC renda pubbliche le basi di calcolo per la fissazione delle aliquote saldo.
Il PLR (47), il PLS (52), l’Unione svizzera delle arti e mestieri (65), l’Unione professionale svizzera dell’automobile (73), il Centre Patronal (77), la Fédération des Entreprises Romandes (86), la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (104), la Società Svizzera dei Farmacisti (133), Viscom (154), Gastrosuisse (181) e ulteriori associazioni del settore della ristorazione, l’Handelskammer und Arbeitgebervereinigung Winterthur (228), l’Unione Professionale Svizzera della Carne (230), l’Unione Svizzera del Metallo (520) e l’Aktion Liberaler Aufbruch (490) esigono che l’AFC stabilisca l’entità delle aliquote saldo in collaborazione con le associazioni pertinenti del ramo. Pertanto essi ritengono inutile in genere una verifica da parte del Controllo federale delle finanze.
Il PS (56) esige lo stralcio della verifica delle aliquote saldo da parte del Controllo federale delle finanze, perché esso è contrario al sistema e comporta un inutile dispendio. Il Forum PMI (503) chiede che l’ordinanza disciplini la forma della verifica da parte del Controllo federale delle finanze, il relativo rapporto e le possibili conseguenze di tale verifica.
Il PLS (52) e il Centre Patronal (77) auspicano inoltre che, in caso di investimenti ingenti, l’impresa possa chiedere la restituzione di una parte delle imposte precedenti all’infuori del metodo dell’aliquota saldo.
Capoverso 5
La CDCF (102), i Cantoni di AR (1), AG (3), FR (5), GE (6), JU (7), GL (8), GR (9), LU (10), NE (11), SH (15), SO (16), SZ (17), TG (19), UR (20), VS (21), BL (25) e BS (26), la Swiss Olympic Association (167), nonché numerose associazioni