Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/19: Revisione della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) · 72 pagine

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cui l’INSAI oggi non riscuote più un premio unico, come nei primi anni della LAINF, per gli uomini e le donne.

Grazie alle sue dimensioni, l’INSAI ha potuto elaborare nuovi processi efficaci di liquidazione dei sinistri, in particolare nei casi complessi che richiedono un coaching attivo degli infortunati. Negli ultimi anni l’INSAI ha fortemente sviluppato questo settore sotto la denominazione di New Case Management. Questo richiede tuttavia corrispondenti investimenti, in particolare per ingaggiare personale qualificato e interdisciplinare e per acquisire un sistema informatico integrato, concepito per il processo di liquidazione dei sinistri. Soltanto un’impresa di una certa dimensione può realizzare le necessarie economie di scala.

3.1.3 Linee fondamentali del progetto

Cambiamenti nell’organizzazione dell’INSAI

Per quanto riguarda i cambiamenti nell’organizzazione dell’INSAI, vengono proposte due varianti che si distinguono chiaramente nella loro concezione, pur se talune modifiche sono contenute in entrambe le varianti: è il caso della responsabilità personale dei membri del consiglio d’amministrazione e della direzione, dei principi per l’allestimento dei conti, del controllo dei conti eseguito sotto la sola responsabilità di un ufficio di revisione indipendente e dell’assoggettamento all’imposta per le attività commerciali. Per quanto riguarda la forma giuridica, entrambe le varianti prevedono che l’INSAI mantenga l’organizzazione di un istituto autonomo.

Variante 1 (alta vigilanza della Confederazione)

Questa variante prevede che il modello su cui è organizzato attualmente l’INSAI, ossia l’autogestione dell’istituto da parte dei lavoratori assicurati e dei loro datori di lavoro, venga mantenuto e addirittura rafforzato in alcuni punti. La costituzione dell’INSAI secondo il principio dell’autogestione è avvenuta con l’introduzione dell’assicurazione contro gli infortuni obbligatoria tramite la LAMI del 1911, sotto l’influsso della legislazione sociale in Germania. Attualmente l’autogestione costituisce la contropartita all’obbligo che impone a determinate imprese di assicurarsi presso l’INSAI. Le imprese non assoggettate all’INSAI possono scegliere fra gli altri assicuratori e cambiare assicuratore. Alle imprese assoggettate all’INSAI non è data questa possibilità di scelta. Per questo motivo le imprese devono poter avere la possibilità di influire sulla gestione dell’INSAI.

I compiti dell’attuale consiglio d’amministrazione, che in futuro si chiamerà consiglio di vigilanza, e della commissione amministrativa, ribattezzata a sua volta consiglio d’amministrazione, sono ora enumerati nella legge in modo separato. Le competenze del consiglio di vigilanza risultano più ampie di quelle dell’assemblea generale di una società anonima. In particolare questi approva le tariffe dei premi. Si tratta di un punto essenziale per i lavoratori e le imprese assicurate. Le competenze del consiglio d’amministrazione sono rafforzate. Esso designa i membri della direzione, che saranno sottoposti anch’essi alla sua vigilanza. Anche la pianificazione finanziaria e l’allestimento dei conti rientrano sotto la responsabilità unica del consiglio d’amministrazione.

I cambiamenti proposti rafforzeranno il principio della responsabilità e l’indipendenza degli organi dell’INSAI. In futuro i conti annui non dovranno infatti