Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/68: 04.476 Iniziativa parlamentare «Protezione della popolazione e dell'economia dal fumo passivo» · 14 pagine
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4 Conseguenze
4.1 Conseguenze sul personale e sulle finanze di Confederazione e Cantoni
Il progetto di legge non comporta alcuna conseguenza immediata per i poteri pubblici, né in termini finanziari né di personale.
L'esecuzione non dovrebbe richiedere ai Cantoni un impegno finanziario supplementare (il sistema di vigilanza e le infrastrutture esistono già per l'applicazione della legge sul lavoro) né un maggiore carico di lavoro. La pressione sociale da parte dei lavoratori e dei clienti di bar e ristoranti sarebbe infatti sufficiente per imporre l'osservanza del divieto nei luoghi di lavoro.
4.2 Esecuzione e compatibilità con le leggi cantonali
L'esecuzione della legge e della revisione dell'articolo 6 LL spetta ai Cantoni. La ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni non causa problemi particolari perché, di norma, i Cantoni che hanno già introdotto il divieto di fumare (es. Ticino), o che prevedono di introdurlo (es. Ginevra), potranno adottare queste disposizioni nel quadro di una revisione delle rispettive leggi sugli edifici pubblici. Il campo d'applicazione sarebbe pertanto diverso da quello della legge sul lavoro.
4.3 Conseguenze economiche
Le conseguenze del divieto di fumare sono state analizzate in più di 100 studi, in cui sono state prese in considerazione le situazioni negli Stati Uniti (in particolare New York), Canada, Australia, Nuova Zelanda, Irlanda e Norvegia. Dagli studi e dalle esperienze fatte sinora con il divieto di fumo nei luoghi di lavoro emergono risultati piuttosto ottimistici per il settore della ristorazione. Le conseguenze economiche per ristoranti e bar nei Paesi in esame non sono infatti significative, anzi leggermente positive22.
Il divieto di fumare sul luogo di lavoro riduce infatti i costi di esercizio (pulizia, danni, spese assicurative ecc.) e quelli dovuti a complicazioni sanitarie degli impiegati.23
Non si richiedono neppure investimenti da parte del datore di lavoro perché, se i locali sono privi di fumo, non sono necessari impianti di ventilazione costosi, di difficile installazione e poco efficaci.
Infine, l'introduzione del divieto di fumo riduce in generale il numero di fumatori e la media individuale di sigarette fumate.24
22 Cfr. cap. 2.6.
23 Cfr. Rapporto del Consiglio federale del 10 marzo 2006, FF 2006 3413, in particolare p. 3419.
24 Cfr. Fichtenberg C., Glantz S.: Effect of smoke-free workplaces on smoking behaviour: systematic review. British Medical Journal 2002, 325, pagg. 188-191.