Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/68: 04.476 Iniziativa parlamentare «Protezione della popolazione e dell'economia dal fumo passivo» · 14 pagine

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contenuti delle disposizioni quanto piuttosto nell'applicabilità e applicazione effettiva. Anche se, in molte aziende, si potrebbero adottare misure per proteggere gli impiegati non fumatori, l'attuale legislazione non permette d’imporre la protezione contro il fumo passivo in tutti i posti di lavoro. In certi casi, gli impiegati sono quindi esposti al fumo di terzi, come accade al personale di sala in molti ristoranti.8

2.2 Effetti del fumo passivo sulla salute e sull’economia

Gli effetti dannosi del fumo passivo sulla salute sono scientificamente provati. L’esposizione al fumo di tabacco, qualunque sia la sua durata, è nociva. Il fumo passivo può provocare le seguenti patologie: cancro ai polmoni, malattie cardiovascolari, asma, polmonite o altre infezioni delle vie respiratorie, sindrome della morte in culla, ecc.9 In Svizzera non esistono ancora studi scientifici sul tasso di mortalità per fumo, ma la cagionevolezza legata al fumo passivo (ovvero le malattie che ne derivano) è oggetto di diverse indagini. Il Consiglio federale stima che nel nostro Paese diverse centinaia di individui muoiono ogni anno per fumo passivo. Il fumo passivo fa quindi più vittime degli atti di violenza, dell’AIDS o delle droghe illegali.

Il rapporto del Consiglio federale del 10 marzo 2006, basato sullo stato attuale delle conoscenze, considera l’esposizione della popolazione al fumo del tabacco un rischio importante che si può e si deve prevenire con efficacia.

Le conseguenze economiche del fumo passivo sono considerevoli. Anche in questo caso, in Svizzera non esistono studi scientifici interamente consacrati al soggetto. Tuttavia, secondo studi svolti all’estero, i costi indotti dal tabagismo passivo, ovvero le spese sanitarie e le perdite salariali, rappresentano il 10 per cento dei costi del tabagismo attivo che, rapportati al livello della Svizzera, equivalgono a circa 500 milioni di franchi all’anno.

2.3 La popolazione non vuole fumo nei ristoranti e sul lavoro

La maggioranza della popolazione svizzera non fuma e il numero dei fumatori è diminuito negli ultimi anni: nel 2005 la percentuale dei fumatori tra i 14 e i 65 anni era scesa dal 33 per cento del 2001 al 30 per cento. Questa riduzione è visibile anche tra i giovani di 14-19 anni: la proporzione dei fumatori è infatti passata dal 31 per cento nel 2001 al 25 per cento nel 2005. In questo stesso anno la quota degli aspiranti non fumatori ha raggiunto il 55 per cento.10

Nel 2004 il 29 per cento delle persone tra i 14 e i 65 anni era esposta al fumo del tabacco per almeno sette ore alla settimana.11 L’esposizione al fumo passivo avviene

8 Cfr. direttive del SECO in merito all'ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro.

9 Cfr. rapporto del Consiglio federale del 10 marzo 2006, FF 2006 3413 (in particolare p. 3417 segg.) e allegato pagg. 3439-3440.

10 Il consumo di tabacco della popolazione residente in Svizzera negli anni 2001-2005. Sintesi del rapporto di ricerca 2006. Monitoraggio del tabagismo - Indagine sul consumo di tabacco in Svizzera. Ufficio federale della sanità pubblica, maggio 2006.

11 Cfr. Il tabagismo passivo nella popolazione svizzera 2004. Sintesi. Monitoraggio del tabagismo. Ufficio federale della sanità pubblica, settembre 2005.