Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/68: 04.476 Iniziativa parlamentare «Protezione della popolazione e dell'economia dal fumo passivo» · 14 pagine

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un’iniziativa parlamentare, sottoscritta da più della metà dei deputati e rappresentanti di tutti i partiti, per vietare il fumo in tutti i locali accessibili al pubblico, ristoranti compresi (con possibilità di creare fumoir).

Nell’aprile 2005 una deputata al Gran Consiglio del Cantone di Ginevra aveva depositato un progetto di legge sul fumo passivo concernente unicamente i ristoranti. Il 6 luglio seguente è stata depositata un’iniziativa popolare, firmata da più di 20 000 persone, volta a proibire il fumo nei luoghi interni o chiusi aperti al pubblico (ristoranti compresi, senza la possibilità di creare fumoir). Il Governo ha elaborato un controprogetto.

L’esempio più recente risale al 26 giugno di quest'anno nel Cantone di Zurigo, dove è stata depositata un’iniziativa popolare con 26 000 firme per richiedere l'elaborazione di disposizioni analoghe a quelle del Ticino, come il divieto di fumo nei ristoranti.

Nei luoghi pubblici in cui le misure di protezione contro il fumo passivo possono essere applicate senza una modifica delle basi legali (ospedali, università, scuole, ecc.), il divieto di fumo è da qualche anno sempre più frequente e gli esempi continuano a moltiplicarsi.13 Dall’11 dicembre 2005 in tutti i trasporti pubblici e gli atri delle stazioni in Svizzera vige il divieto di fumare. Le aziende private hanno anch’esse incominciato a promuovere la protezione dei non fumatori: dal 1°gennaio 2006 il fumo è proibito nelle sedi del gruppo farmaceutico Novartis e, da fine maggio 2006, anche nei ristoranti Migros e Manor.

2.5 Nuove normative in Europa

Da alcuni anni, diversi Paesi europei hanno introdotto, o stanno per introdurre, divieti di fumare. Il Governo federale tedesco ha annunciato provvedimenti legali per il 2007, quello francese per l'ottobre di quest'anno.

Finora sei Paesi hanno vietato il fumo in bar e ristoranti: l'Irlanda, la Norvegia e Malta (dal 2004), l'Italia e la Svezia (dal 2005), e la Scozia (dal 2006). In Inghilterra e in Islanda il divieto entrerà in vigore nel 2007, in Lituania e nel Lussemburgo nel 2008 (solo nei ristoranti).

Le legislazioni più complete sono quelle irlandese e scozzese, che prevedono il divieto di fumare in qualsiasi posto di lavoro, inclusi bar e ristoranti. Sono vietati anche locali adibiti ai fumatori. Per le camere d'hotel, le prigioni e gli istituti psichiatrici sono previste disposizioni particolari, perché considerati luoghi simili all'alloggio.

Anche in Norvegia le disposizioni per bar e ristoranti sono rigide e vietano i fumoir, ammessi invece in altri luoghi di lavoro.

In Italia, Malta e Svezia vige il divieto di fumare sul posto di lavoro, inclusi bar e ristoranti, ma è permesso disporre di locali chiusi, separati e aerati, riservati ai fumatori.

13 Ad esempio, dopo le Università di Ginevra, Basilea, Zurigo e Losanna e il PF di Losanna, il PF di Zurigo ha deciso di introdurre, per la fine del 2006, il divieto generale di fumo.