Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/86: Modificazione della Legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) · 59 pagine
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previdenza non soddisfi tali criteri, i disavanzi sono considerevoli (oltre 15 miliardi di franchi). Per di più, quasi un assicurato su due è affiliato a istituti di previdenza di diritto pubblico con un grado di copertura inferiore al 90 per cento.
Va tuttavia osservato che il grado di copertura dipende strettamente dal tasso d'interesse tecnico praticato dall’istituto previdenziale e, in misura minore, dalle tabelle di mortalità utilizzate. Di conseguenza, il confronto tra i gradi di copertura va relativizzato.
2.2.2 Cause dei disavanzi
Le cause dei disavanzi accumulati dai singoli istituti di previdenza di diritto pubblico sono molto diverse e non possono essere determinate per ciascun istituto. Oltre che dalla scelta consapevole del sistema di finanziamento misto, i disavanzi possono essere causati dai seguenti fattori:
Mancato versamento di contributi
Gli istituti di previdenza di diritto pubblico erano tradizionalmente retti dal regime del primato delle prestazioni. Ogni aumento del guadagno assicurato implicava necessariamente un riscatto. Questo è un aspetto molto importante per gli istituti di previdenza di diritto pubblico, in quanto il diritto del personale della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni prevede in generale un meccanismo di adeguamento salariale. I contributi del datore di lavoro previsti per riscattare la differenza retributiva non sono sempre stati versati. In qualche occasione si è persino rinunciato a chiedere agli assicurati il versamento a posteriori dei contributi di riscatto.
Quota superiore alla media di prestazioni di invalidità
La pubblica amministrazione registra la maggiore probabilità di invalidità dopo il settore edile. L’alto tasso di casi di invalidità si spiega per due ragioni: primo perché l’amministrazione pubblica ha spesso adottato una propria, ampia definizione del concetto di invalidità; secondo perché in passato i casi problematici dal punto di vista del diritto del lavoro sono stati in parte risolti riconoscendo l’invalidità ai diretti interessati. Si spiega così perché negli istituti di previdenza di diritto pubblico il rapporto tra contributi e prestazioni spesso non era bilanciato.
Finanziamento insufficiente degli obblighi previdenziali
Fino a poco tempo fa – e alcuni casi ancora oggi – gli istituti di previdenza di diritto pubblico applicavano regole generose per l'età di pensionamento flessibile, senza dotarsi di una copertura finanziaria sufficiente. Lo stesso vale per l’adeguamento delle rendite al rincaro.
Entrata in vigore della legge sul libero passaggio
La legge sul libero passaggio, entrata in vigore il 1° gennaio 1995, ha introdotto il libero passaggio integrale anche per gli istituti di previdenza di diritto pubblico, mettendo fine alla possibilità di ottenere utili più o meno elevati sulle mutazioni in caso di uscita. Di conseguenza, gli impegni degli istituti di previdenza di diritto pubblico sono aumentati.
Perdite sui titoli
La maggior parte degli istituti di previdenza di diritto pubblico ha iniziato relativamente tardi ad investire in azioni. Come quelli privati, anche gli istituti di previdenza pubblici sono stati toccati dalla crisi borsistica degli anni 2001 e 2002. Inoltre, l’investimento del capitale previdenziale degli istituti di previdenza di diritto pubblico è stato spesso influenzato da obiettivi politici quali la promozione economica regionale o la politica abitativa, il che ha probabilmente comportato ulteriori perdite.
2.2.3 Cambiamento del contesto demografico e sociale
Dato il contesto demografico, non è affatto sicuro che in futuro il numero di assicurati uscenti in seguito a pensionamento o cambiamento d'impiego venga compensato interamente da nuovi assicurati. La perennità non è più garantita nella stessa misura come in passato. Si osserva inoltre una crescente tendenza alla privatizzazione. Un sistema di finanziamento a capitalizzazione parziale può limitare il margine di manovra degli enti pubblici negli sforzi di privatizzazione, in quanto, se fosse necessario colmare l’insufficienza di copertura indotta dalla garanzia sugli obblighi previdenziali, il disavanzo sarebbe difficilmente finanziabile o non lo sarebbe affatto.