Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/86: Modificazione della Legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) · 59 pagine

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Allo stesso tempo, l’atto normativo distingue le competenze dell'ente pubblico da quelle dell'organo supremo. L’atto normativo deve stabilire un disciplinamento che, da un lato, tenga conto del ruolo particolare dell'ente pubblico in quanto garante e, dall'altro, garantisca libertà di manovra all'organo supremo dell'istituto di previdenza. L'ente pubblico deve essere sicuro che i suoi impegni verso l'istituto di previdenza non superino certi limiti, mentre l'organo supremo deve disporre della libertà di manovra necessaria per garantire l'equilibrio finanziario dell'istituto di previdenza. La commissione raccomanda dunque di autorizzare l'ente pubblico a disciplinare legalmente o soltanto le prestazioni o soltanto il finanziamento. Nel quadro del piano di misure necessarie alla ricapitalizzazione integrale, l'organo supremo potrebbe così o adeguare le prestazioni al finanziamento disponibile o aumentare i contributi in misura tale da garantire un finanziamento sufficiente delle prestazioni. Va tuttavia prevista l'eccezione seguente: i disciplinamenti speciali di una corporazione di diritto pubblico finanziati esclusivamente dal datore di lavoro devono naturalmente essere stabiliti dall'ente pubblico a livello di legge. Esempi di questo tipo di disciplinamenti speciali sono ad esempio la previdenza dei magistrati oppure i pensionamenti anticipati e i collocamenti in invalidità a carico del datore di lavoro.

La scelta della forma dell’atto normativo (legge formale, atto normativo dell'Esecutivo, atto costitutivo di una fondazione di diritto pubblico) è lasciata all'ente pubblico.

5.3.5.4 Regolamenti (aspetti specifici delle casse)

L'impostazione dettagliata della previdenza di un istituto di diritto pubblico deve essere stabilita nel regolamento. Segue un elenco non esaustivo degli aspetti da definire:

‚ rapporto con il datore di lavoro;

‚ qualità d’assicurato;

‚ disposizioni di coordinamento;

‚ membri esterni;

‚ prestazioni:

- definizione di invalidità,

- età di pensionamento flessibile,

- prestazioni per superstiti:

‚ rendita per il partner,

‚ capitale garantito in caso di decesso;

‚ piano di misure per il raggiungimento della capitalizzazione integrale (piano di ricapitalizzazione);

‚ disposizioni relative al riscatto;

‚ organizzazione e gestione;

‚ informazione;

‚ controllo.

La suddivisione dei settori disciplinati nell’atto normativo/nel regolamento determina anche la ripartizione delle competenze tra l'autorità politica e l'organo supremo dell'istituto di previdenza. Le disposizioni regolamentari non dovranno più essere soggette alla riserva dell'approvazione da parte dell'autorità politica, ma andranno sottoposte a quest'ultima per conoscenza come a un qualsiasi altro datore di lavoro.

5.3.5.5 Responsabilità operativa esclusiva dell'organo supremo

La responsabilità operativa dovrebbe essere affidata esclusivamente all'organo supremo. Questo avrà soprattutto la responsabilità per il processo d'investimento e dovrà designare l'ufficio di revisione e il perito in materia di previdenza professionale. Ciò non esclude la possibilità che per determinati settori l'istituto di previdenza concluda contratti di prestazione con l'ente pubblico.

È dunque necessario:

‚ adeguare il più possibile la posizione giuridica degli istituti di previdenza di diritto pubblico a quella degli istituti di previdenza di diritto privato;

‚ rendere gli istituti di previdenza di diritto pubblico indipendenti sul piano giuridico, finanziario ed organizzativo;