Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 79 pagine

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I punti di contatto con la legge sulle epidemie riguardano il settore delle zoonosi. Le zoonosi sono malattie che possono essere trasmesse dall’animale all’uomo e viceversa. La trasmissione avviene mediante contatto diretto con animali o prodotti animali nonché il consumo di derrate alimentari di origine animale. In Svizzera, negli ultimi decenni è stato possibile eradicare dal patrimonio zootecnico infezioni classiche come la tubercolosi, la brucellosi, il carbonchio ematico o la rabbia. Da alcuni anni compaiono tuttavia nuovi agenti patogeni, le cosiddette «emerging zoonoses». I focolai di SARS (provenienti dall’Asia) o del West Nile Virus (negli Stati Uniti) hanno così provocato nuovi tipi di epidemie umane negli ultimi anni. Oggi l’attenzione è focalizzata sul virus dell’influenza aviaria A (H5N1), poiché in casi rari può anche essere trasmesso dal pollame e dagli uccelli acquatici all’uomo e si teme una futura combinazione con virus influenzali umani in circolazione. Attraverso i provvedimenti veterinari o zootecnici, agenti di zoonosi possono anche sviluppare caratteristiche di rilievo per la medicina umana (ad esempio resistenze agli antibiotici).

Vi sono basi giuridiche per la lotta e la sorveglianza delle zoonosi nella legge sulle epizoozie, nella legge sulle epidemie e nella legge sulle derrate alimentari. Ciò si rispecchia nelle competenze: l’Ufficio federale di veterinaria è competente in materia di sorveglianza e lotta contro le zoonosi assieme ad altri uffici federali e servizi cantonali.

1.6.3 Legge sull’assicurazione malattie (LAMal)

Principio: la legge sull’assicurazione malattie mira innanzitutto ad alleggerire il singolo dalle conseguenze economiche di una malattia e della sua cura. Promuove la compensazione solidale tra gli assicurati, assicura l’assistenza medica e contribuisce al contenimento dei costi.

Prestazioni generali: l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare le malattie e i relativi postumi (art. 25 LAMal). Da un lato, per le prestazioni mediche esiste un catalogo aperto: qui le prestazioni coperte dall’assicurazione sono elencate in modo non esaustivo. Per principio, le visite e i trattamenti dispensati da un medico rientrano tra le prestazioni a carico dell’assicurazione a condizione che siano efficaci, appropriati ed economici. Dall’altro, la LAMal contiene l’elenco esaustivo delle prestazioni a carico dell’assicurazione (elenchi positivi, catalogo chiuso). Di conseguenza sono coperte dall’assicurazione solo le prestazioni menzionate espressamente nell’ordinanza sulle prestazioni (OPre)8 o in uno degli elenchi stilati dal DFI (elenco delle analisi con tariffario, elenco dei medicamenti con tariffa, elenco dei mezzi e degli apparecchi ed elenco delle specialità). Ciò che non è menzionato espressamente non figura tra le prestazioni a carico dell’assicurazione.

Prevenzione medica: entro limiti ben definiti sono assunti i costi di determinati esami destinati ad individuare precocemente le malattie nonché provvedimenti preventivi a favore di assicurati particolarmente in pericolo (art. 26 LAMal). Nella LAMal, la «prevenzione» è intesa in senso stretto, e cioè come provvedimenti individuali, dispensati o prescritti da un medico, in assenza di sintomi di malattia concreti, ma in caso di rischio individuale accresciuto9. Questi provvedimenti di

8 Ordinanza del DFI del 29 settembre 1995 sulle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (Ordinanza sulle prestazioni, OPre; RS 832.112.31).

9 FF 1992 I 65, 125