Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 79 pagine

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prevenzione medica, i cui costi sono assunti dall’assicurazione, sono elencati in modo esaustivo all’articolo 12 dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre). Tra questi figurano ad esempio la mammografia o la vaccinazione contro l’epatite B per i neonati.

All’articolo 26 LAMal non si chiede che il Consiglio federale o il DFI inseriscano nell’elenco tutti i provvedimenti di prevenzione. Il legislatore ha un ampio margine di libertà. Corrisponde quindi al sistema previsto dal legislatore il fatto che nell’articolo 12 OPre sia incluso solo un numero limitato di provvedimenti medici preventivi.

Rimborsi e partecipazione ai costi: gli assicuratori rimborsano agli assicurati la cura delle malattie e i provvedimenti preventivi dispensati da fornitori di prestazioni (principio del terzo garante). Gli assicurati sono tenuti a partecipare a questi costi (art. 64 LAMal). La partecipazione ai costi è composta dalla franchigia e dall’aliquota percentuale.

Punti di contatto tra la LAMal e la LEp: dati gli obiettivi differenti, tra la LEp e la LAMal vi sono delle lacune di finanziamento nell’ambito dell’assunzione dei costi dei provvedimenti di prevenzione e di lotta contro le malattie trasmissibili. Determinate prestazioni legate a provvedimenti individuali di prevenzione o di lotta contro certe malattie trasmissibili possono non essere sostenute dall’assicurazione delle cure medico-sanitarie o non integralmente. È il caso ad esempio per le prestazioni che non servono a diagnosticare o curare una malattia ai sensi della LAMal o se è prevista una partecipazione ai costi da parte degli interessati. Un esempio: per i bambini vi è la possibilità di scegliere una franchigia opzionale. La scelta di una franchigia superiore fa sì che per i bambini e gli adolescenti i costi delle vaccinazioni non sono più assunti dagli assicuratori malattie o non lo sono più integralmente. Costi superiori per i genitori possono ridurre la disponibilità individuale a far vaccinare i figli. Le ripercussioni negative, tuttavia, non riguardano solo il livello individuale, bensì anche la salute pubblica. Determinano infatti un tasso di copertura vaccinale della popolazione inferiore e di conseguenza un aumento del rischio di ammalarsi per le persone non vaccinate o non vaccinabili. Alla stessa stregua, le persone sospette di contagio possono rinunciare per via della partecipazione ai costi a un accertamento e all’eventuale cura di una malattia trasmissibile. Determinati provvedimenti di prevenzione che nell’ottica della salute pubblica possono essere adeguati per prevenire la trasmissione di una malattia, inoltre, non figurano nel catalogo delle prestazioni dell’ordinanza sulle prestazioni, non essendo soddisfatti i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità e non possono quindi essere rimborsati dall’assicurazione delle cure medico-sanitarie.

Il seguente riassunto contiene una sintesi delle possibilità per eliminare le lacune di finanziamento identificate:

– ampliamento dell’assunzione dei costi per provvedimenti di prevenzione nella LAMal nonché esonero dalla partecipazione ai costi per determinati provvedimenti di prevenzione o prestazioni rilevanti per la salute pubblica;

– provvedimenti compensatori in una legge quadro (ad esempio una legge sulla prevenzione) per disciplinare l’assunzione dei costi dei provvedimenti di prevenzione necessari nell’ottica della salute pubblica;

– provvedimenti compensatori nella LEp per finanziare adeguatamente i costi e le prestazioni che non possono essere rimborsati attraverso la LAMal o