Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 79 pagine

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illecitamente e pertanto sa che gli può essere rimproverato un vero e proprio disvalore dell’illecito. Finora, infatti, il fatto che il dolo eventuale non potesse essere concretizzato in vista del reato di pericolo astratto si è rivelato problematico. La disposizione nella versione attuale contempla quindi diverse costellazioni la cui punibilità è dubbia. In particolare, il rischio molto basso di una trasmissione dell’HIV in una relazione di coppia fissa non permette di escludere il dolo eventuale.

Con l’introduzione della caratteristica della fattispecie soggettiva qualificata del malanimo, anche il secondo comma del numero 1 (l’agire «con animo abietto») risulta obsoleto, poiché la fattispecie di base è ridotta ai casi in cui l’autore agisce intenzionalmente. La limitazione della fattispecie all’azione con animo abietto sarebbe difficile da attuare.

Per il resto, la fattispecie della negligenza al numero 2 andrebbe soppressa, essendo contraria all’idea di prevenzione in relazione all’HIV/Aids. Le persone colpite dal virus possono evitare di sottoporsi al test, potendo sfuggire alla minaccia di punizione solo ignorando il loro stato infettivo. Per questo motivo gli specialisti della prevenzione chiedono da tempo di rinunciare alla punibilità per la diffusione di malattie umane per negligenza. Inoltre, nella prassi giudiziaria la fattispecie della negligenza di cui all’articolo 231 numero 2 CP è rimasta perlopiù irrilevante essendo difficile dimostrare la via di trasmissione esatta delle malattie.

Art. 81 Disposizione transitoria

L’articolo 81 garantisce che le autorizzazioni rilasciate in base alla vecchia legge restino valide fino alla scadenza della durata dell’autorizzazione e i riconoscimenti fino a cinque anni dopo l’entrata in vigore della legge.

3 Ripercussioni

Nel 2007, l’UFSP ha svolto, in collaborazione con partner esterni, un’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR) sull’economia, nell’ambito della quale dovevano essere identificate le conseguenze della revisione che possono scaturire direttamente o indirettamente dal disegno di legge. Oltre alle ripercussioni finanziarie e di personale sono state prese in considerazione anche le conseguenze politiche.

Per il momento è possibile fornire indicazioni qualitative e in parte quantitative in alcuni settori, in particolare sulle ripercussioni economiche e sulle ripercussioni per la Confederazione. Le ripercussioni per i Cantoni saranno analizzate in dettaglio dopo la procedura di consultazione.

Sono generati costi sia nei periodi normali che nei periodi di crisi. Di fronte ai costi provocati da un possibile focolaio di malattia, i costi dei provvedimenti di prevenzione risultano tuttavia bassi, determinando un ottimo rapporto costi/benefici. Agli oneri per i singoli attori si contrappone il vantaggio rappresentato dalla prevenzione, dal contenimento e dalla miglior risposta alle epidemie. Al di là dell’utilità economica diretta, la LEp contribuisce anche a impedire o limitare sofferenze immateriali dovute a malattie e decessi.

Da un lato la nuova legge migliora le basi giuridiche per i provvedimenti già esistenti e dall’altro completa e specifica i possibili provvedimenti nei periodi normali e di crisi, mettendo l’accento sui provvedimenti preventivi, considerati di norma particolarmente efficienti, e ancorando il principio della proporzionalità nell’ambito